Sulla (non) Banlist e sullo stato del [Pauper]

Salve a tutti i lettori di Magic Titans! Innanzitutto mi presento: sono Pietro, vi parlerò prevalentemente di Pauper e questo è il mio primo articolo in merito.

Ho iniziato a giocare a Magic da solo 1 anno e, pur vantando una certa esperienza con i TCG in generale, credo sia superfluo dire che, tra tutti, esso sia il più completo, complesso, longevo (oggettivamente) e, dal mio punto di vista, il più affascinante.

Ho potuto toccare con mano un po’ tutti i formati: giocandoli, studiandone i mazzi, guardando streaming o video di tornei, e via dicendo; tuttavia, come premesso, il formato al quale mi sono affezionato di più è il Pauper, e non solo per (scontate, sigh) ragioni economiche: ritengo che sia il formato in cui si riesca a giocare il Magic più genuino, privo di combo capaci di chiudere consistentemente un game nei primissimi turni di gioco, spesso senza dare all’avversario alcuna possibilità di interagire; riuscire a vincere una partita può portare soddisfazione, ma ho sempre preferito di gran lunga giocare. Tuttavia, il mio amore per questo umile (si fa per dire) formato non nasce solo da ragioni legate al gameplay: la community di Pisa, la Lega Pauper Toscana, è straordinaria, c’è voluto davvero un attimo a fare nuove conoscenze e a stringere vere e proprie amicizie, e sono convinto che questo sia, nel profondo, il vero spirito di questo gioco; spirito che ho ritrovato in pieno al Paupergeddon di Pisa, di gran lunga l’evento migliore al quale abbia mai preso parte, che ho atteso con ansia, e che ha ripagato in pieno le attese, con un mare di interessi! Le belle parole spese per il Pauper pisano, per quel che mi riguarda, si possono tranquillamente estendere alla community italiana.

Ma veniamo al punto: dopo questa lunga, ma necessaria premessa, intendo condividere con la community il mio punto di vista sullo stato attuale del metagame e sulla scelta di lasciare invariata la B&R del formato, in vista del prossimo evento che lo riguarda: il Paupergeddon di Roma, il 3 Ottobre!

Il metagame attuale del Pauper, stando ai dati raccolti e visionabili sui vari siti dedicati (in questo articolo, farò riferimento ai numeri di https://www.mtgtop8.com/ ), si configura palesemente dominato da Jeskai Skred, che rappresenta circa il 18% delle liste in top nei tornei rilevanti degli ultimi mesi. Essendo il protagonista indiscusso del formato, nonché il mazzo responsabile di accese polemiche riguardo l’ultima B&R, lo presento brevemente: è un midrange, dotato di una buona dose di counter e rimozioni per gestire l’early game con degli scambi uno per uno, e che punta a prendere il largo in mid-late game con 2 combo: Mulldrifter+Ephemerate, che permette di pescare, virtualmente, 6 carte, e che ci lascia un 2 2 volante sul board al costo di soli 4 mana; ed Archaeomancer+Ephemerate, che permette di avere accesso ad un vero e proprio lock, che ci fa recuperare un instant o sorcery dal cimitero ogni turno, con potenziale value infinito. Tutto ciò funziona grazie ad Arcum’s Astrolabe che, in combo con Kor Skyfisher, contribuisce alla formazione di un board solido, oltre che di un efficientissimo sistema di mana fixing e di un potente motore di pesca. Insomma: il mazzo sembra avere tutto, e questo credo sia il problema strutturale del suo impatto sulla salute del formato.

Riporto, di seguito, una lista tipo:

https://www.mtgtop8.com/event?e=23313&d=360570&f=PAU

Come spesso accade nei metagame dei TCG, Jeskai è seguito a ruota dal suo principale counter: Mono Green Stompy, con circa il 9% di presenze nelle top, esattamente la metà del primo. Seguono a breve distanza diversi archetipi: Elves, Burn, Tron, Affinity. Tali numeri sono sicuramente indice di uno squilibrio, ma non bastano a giustificare il problema: infatti, se si analizzano le percentuali di mazzi presenti, ad esempio, nelle ultime challenge disputate su Mtgo, si può osservare che la percentuale di Jeskai presenti è molto alta, ma il winrate dell’archetipo raramente si avvicina al 60%: insomma, l’alta presenza in top del mazzo è condizionata anche dal fatto che è molto popolare, e il power level non sembrerebbe poi così ingestibile, se paragonato, ad esempio, a quello dell’ultimo mazzo duramente colpito da ban, UB Delver, che aveva ben altri numeri.

Ci tengo a mettere in luce la pochezza di tale analisi, fatta in modo grossolano e trascurando parecchi fattori, ma sufficiente allo scopo: quello di analizzare il problema di Jeskai sotto un diverso punto di vista, quello del gameplay.

In Pauper, così come in ogni formato costruito di Magic e, più in generale, in ogni TCG che vanti un metagame competitivo, esiste un equilibrio tra le varie tipologie di archetipo: tendenzialmente, ci sono mazzi aggro, control, midrange e qualche combo. Fatte le dovute eccezioni, abilitate dalla già citata complessità del gioco in analisi, quasi tutti i mazzi rientrano in una o più di queste categorie, trovandosi svantaggiato, o avvantaggiato, nell’affrontare archetipi appartenenti ad altre.


Skarrgan Pit-Skulk – Liam Sharp

La particolare natura di Jeskai va ad intaccare questo equilibrio: i mazzi midrange che l’hanno preceduto, UR Skred e Boros Monarch su tutti, vedevano nei mazzi aggressivi il proprio target principale, e soffrivano particolarmente i mazzi in grado di generare più valore di loro, magari cedendo un po’ di terreno ai mazzi veloci (come Tron). Jeskai ribalta questa tendenza: Stompy, mazzo iper aggressivo e che basa tutta la propria strategia sul mantenere un buon board, rappresenta un’ottima scelta in questo meta proprio grazie ai suoi buoni risultati contro il mazzo più giocato; il motivo di questo dato è da ricercare negli slot che Jeskai sceglie di dedicare al valore, sacrificando alcuni utili strumenti in chiave anti aggressiva. Tuttavia, il mazzo presenta un eccellente bloccante 2/3 volante a costo 2 nella carta di Kor Skyfisher, oltre a ben 7-9 rimozioni a single target, a seconda dei gusti. E, infatti, non si può dire, in generale, che Jeskai “stia male” da aggro: Stompy è un brutto matchup, in quanto esso riesce, in maniera estremamente efficiente, a rimuovere Kor Skyfisher con Savage Swipe e a vanificare le rimozioni di Jeskai con diversi instant, utili anche in chiave offensiva. Ci sono altri matchups più o meno negativi, ma Stompy è il più importante, essendo il secondo mazzo più presente in meta, per ragioni da cercare nella stabilità del mazzo e in matchups non catastrofici nei confronti di altri mazzi abbastanza presenti in meta.

Discussi i punti deboli del mazzo in esame, dunque, è il momento di spendere due parole sul beneficio portato dagli slot investiti nel late game. Classicamente, i mazzi midrange hanno sempre sofferto i mazzi control, capaci di generare molto più valore. Con l’introduzione della meccanica Monarch in Pauper, tale tendenza ha subito un’inversione e, per questa ragione, tale meccanica è da sempre discussa e tenuta sotto controllo dalla Wizards, per sua stessa ammissione. Pur ottimizzando le possibilità dei mazzi midrange contro i control, però, la meccanica monarca non è mai stata sufficiente a coprire la distanza in valore con Tron, il mazzo tier più ‘greedy’ del formato. Ephemerate ha invertito la tendenza anche di questo matchup: l’elevato numero di counter giocati da Jeskai, unito all’immenso valore e al lock abilitati da questa carta, ha portato alla paradossale situazione di un mazzo midrange in grado di battere un mazzo costruito per il late game, giocando sul suo stesso campo; inoltre, a causa delle svariate copie di mazzi aggressivi presenti in meta, spesso con l’obiettivo di arginare Jeskai, le liste di Tron attuali vedono spesso presenti svariate copie di Stonehorn Dignitary e Moment’s Peace, carte che rallentano il mazzo nelle partite che vengono decise in late game.

Dal mio punto di vista, dunque, il problema di Jeskai e del Pauper è uno, ed uno soltanto, e si chiama Ephemerate; non per ragioni legate a winrate, presenza ai tornei o al power level, ma per mere ragioni di gameplay.

Per concludere, mi sembra giusto spendere due parole nei confronti degli altri, eventuali ban discussi:

Arcum’s Astrolabe, per quel che mi riguarda, ha fatto solo bene al Pauper: riuscire a giocare con più di 2 colori è sempre stato un problema a causa dell’inefficienza delle terre del formato; il famoso problema iniziale dei ‘mazzi tutti uguali’ si è risolto da solo, in quanto, al momento, il pacchetto Skyfisher + Astrolabe è giocato solo da Jeskai e da Aura. Le varie liste simili erano solo tentativi sub ottimali di arrivare a Jeskai, mentre credo che Aura sia molto più interessante e divertente di quanto non fosse prima di Modern Horizons.

Ghostly Flicker rimane il ban più sensato nel caso in cui Dinrova Tron finisse per dominare il meta: condizione che, in questo momento, è tutt’altro che verificata.

Ritengo totalmente superflua, infantile e inutile la discussione relativa al ban delle terre di Urza: se non ci fosse Ghostly Flicker, il mazzo che le sfrutterebbe maggiormente sarebbe Artifact Tron che, com’è noto, gode di popolarità irrisoria, pur essendo, a mio parere, molto divertente.

Concludo l’articolo apprendendo proprio ora la notizia di un’anticipazione dell’aggiornamento della B&R al 21 Ottobre: con ogni probabilità, l’unico cambiamento sarà relativo allo Standard, ma non posso fare a meno di sognare uno stravolgimento del Pauper meno di 2 settimane prima del Paupergeddon! Auguro a tutti una buona preparazione in vista di Roma, ci si becca lì!

Pietrangelo Manco

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