[Standard] Riflessioni post-Twitch Rivals

Martedì scorso si è svolto il celebre torneo Twitch Rivals che ha visto confrontarsi 40 fra i giocatori più attivi sulla piattaforma di streaming per quanto riguarda MTG:Arena. Il torneo si è svolto in 5 turni di svizzera + Top8 nel formato Standard 2020 (ovviamente in game Best-of-3). Probabilmente non è il miglior modo per dare uno sguardo al presente competitivo (nonostante fossero presenti giocatori del calibro di Gabriel Nassif e Martin Juza) ma sicuramente i numeri di questo torneo possono aiutarci a predire quello che succederà dopo la rotazione di quest’anno.

Prima di iniziare l’analisi vi lascio un paio di link in modo che possiate anche voi guardare Decklists, Metabreakdown e addirittura guardarvi il VOD della diretta streaming del torneo:

Giocatori, Decklists e Metabreakdown: qui

Tutte le 7 ore di diretta le trovate: qui

Formato Standard 2020 ha significato niente Goblin Chainwhirler, nessun Nexus of Fate, ancor meno Tempest Djinn e assolutamente vietato scombare con Kethis, the Hidden Hand. Tutto questo ha portato i giocatori ad optare per mazzi probabilmente solidi anche post-rotazione (Boros Feather, Simic Ramp, build “nuove” di Temur Reclamation) facendosi però prendere di sorpresa da due mazzi molto aggressivi nei colori BR: l’aggro (quasi suicide) di Martin Juza e il BR Aristocrats di Jeff Hoogland.

Io ho seguito più o meno tutto il torneo e da questo sono riuscito a buttare giù qualche riflessione per i mesi a venire:

  • Veil of Summer: è una carta che ormai fa il buono e il cattivo tempo delle partite, è indispensabile in ogni sideboard verde e permette di giocare in modo tranquillo molte partite che pre-side sono difficili (Simic Ramp vs Control con Thought Erasure). La domanda è: davvero la “non interattività” che questa carta si porta dietro è positiva per il formato?
  • Risen Reef e Leafkin Druid: la base di ogni deck che punta al mid-late game; se guardiamo le liste troviamo questo duo in molti deck diversi fra di loro: da notare il Reanimator di SaffronOlive. Stranamente a questo torneo nessuno ha deciso di giocare Elementali puro.

  • Field of the Dead: 2/2 incounterabili per il resto della partita al solo prezzo di una manabase meno solida del dovuto. Field of Ruin se ne andrà a breve e tutti i LandDenial.dec che ho visto non riescono a tenere il passo con il resto del meta; al torneo troviamo la terra produttrice di zombie in quasi il 50% delle liste e in almeno 4 archetipi diversi. La domanda che vi vorrei porre è la stessa di Veil of Summer: tutto questo è necessario?
  • 10 aggro su 40 decks totali: lo Standard è un formato più lento degli altri e questo è normale ma la rotazione di MonoU e MonoR sembra abbia rallentato ancora di più il meta; probabilmente di mezzo c’è anche un fattore “moda” che ha spinto molti ad optare per i Big Mana.deck e basterà aspettare qualche settimana di stabilizzazione e Simic Flash insieme a Rakdos Aggro/Midrange torneranno a picchiare forte (senza considerare che dagli spoiler Mardu Knight non sembra essere un mazzo troppo lento).

Questo è ciò che sono riuscito ad estrapolare dai dati del torneo, sperando che le mie piccole riflessioni vi abbiano instillato qualche dubbio e spinto a provare provare e riprovare cose nuove (magari guardando anche i nuovi spoiler di Throne of Eldraine di questi giorni), vi do appuntamento alla prossima settimana con un nuovo articolo dei Titani e soprattutto vi invito nuovamente a passare dal Dungeon Street di Pisa per scambiare due parole e fare due partite!

Niccolò

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