Road to paupergeddon: Sicuramente non giocherò, ma forse…

Salve a tutti amici di Magic Titans! Il Paupergeddon è alle porte e quindi parliamo di pauper! Nei precedenti articoli, tra i miei e quelli del buon Niccolò, siamo riusciti a trattare gran parte del panorama pauper attuale. Spero che fino ad ora sia stato tutto interessante e utile, e che con questo articolo si possa concludere un ciclo che mi ha divertito e stimolato come analista e giocatore. Come avrete intuito dal titolo provocatorio, oggi voglio brevemente parlarvi di due mazzi che sicuramente NON mi vedrete giocare questa domenica. Le motivazioni sono molteplici, ma probabilmente si possono ricondurre tutte al classico “Non ho gran parte delle carte del mazzo e comprarle è troppo sbatti”. Ci tengo a precisare infatti che non ho mai giocato intensivamente nessuna delle liste che andrò a proporvi e che la mia assenza di fiducia in queste è sicuramente figlia dell’inesperienza. Avendo la possibilità di giocare tali mazzi, come tanti nel metagame pauper d’altronde, certamente ne riuscirei ad apprezzare i pregi e i punti di forza che li spingono al top del meta attuale. Ma andiamo a specificare di cosa si sta parlando. I mazzi in questione sono due e sono, in ordine di repulsione: Temur Tron e Mono Nero Control.

TRON

Per chi mi conosce, o per chi legge le scemenze che scrivo sul sito, sarà chiaro che sono particolarmente predisposto alle strategie aggro. Storicamente ho quindi sempre odiato le terre di Urza e chi aspetta il terzo turno per giocare la prima magia significativa della partita. Più che di odio vero e proprio, si tratta di antipatia. Sorvolando sulle battute riguardanti le motivazioni che spingono la gente a volere lanciare magie così costose per vincere partite di Magic, trovo personalmente un piano molto labile quello di puntare tutto sul completamento del trittico di terzo. La storia mi smentisce ovviamente in quanto Tron è una strategia assolutamente resiliente e a tratti dominante nella scena modern, e questo è ancora più vero se si parla di Pauper. Gran parte del motivo è che Temur Tron non necessita di chiudere trono di terzo per vincere le partite in quanto il formato non è dominato da deck “unfair” come il modern, e il turno chiave non è di certo il quarto. A dispetto del cugino, in Pauper Trono non rappresenta una tattica “sbagliata”, come piace definirla a molti, ma il piano è quello di avere consistentemente un quantitativo spropositato di mana in late game per controllare e chiudere la partita. Il piano viene eseguito grazie all’immenso vantaggio carte al quale si accesso con il pacchetto Ghostly Flicker + Mulldrifter/ Mnemonic Wall e la chiusura più devastante del formato in Rolling Thunder. Ecco di seguito una classica lista:

Temur Tron

Artifact: (9)
Expedition Map
Prophetic Prism
Simic Signet

Creature: (8)
Dinrova Horror
Mnemonic Wall
Mulldrifter
Sea Gate Oracle

Instant: (18)
Condescend
Crop Rotation
Electrickery
Exclude
Forbidden Alchemy
Ghostly Flicker
Impulse
Moment’s Peace
Mystical Teachings
Negate
Prohibit
Pulse of Murasa

Land: (23)
Dismal Backwater
Haunted Fengraf
Island
Remote Isle
Shimmering Grotto
Swiftwater Cliffs
Thornwood Falls
Urza’s Mine
Urza’s Power Plant
Urza’s Tower

Sorcery: (2)
Compulsive Research
Rolling Thunder
Sideboard: (15)
Coalition Honor Guard
Gorilla Shaman
Ulamog’s Crusher
Circle of Protection: Blue
Circle of Protection: Green
Circle of Protection: Red
Ancient Grudge
Capsize
Doom Blade
Hydroblast
Moment’s Peace
Pyroblast

A primo occhio potrebbe sembrare un’accozzaglia insensata di carte, ma i Prophetic Prism e le numerose terre doppie rendono possibile giocare con grande consistenza ben 4 colori con 12 terre che forniscono esclusivamente mana incolore. Sulla carta sembra tutto molto bello finora, quindi sorge spontanea la domanda: ma allora perché non metti da parte la tua antipatia e provi a giocarlo? La risposta è articolata in più punti ovviamente.

  1. È un mazzo che la tira veramente per le lunghissime e una patta equivale spesso a una sconfitta in tornei da 7-8 turni. Odio l’eventualità di ritrovarmi escluso dai premi perché ho avuto un avversario lento o che ha “slowrollato” per guadagnare un punticino extra pensando gli potesse fare comodo. Ma ancora di più odio non finire le partite, e il limite di tempo è un fattore che incide troppo per pensare di finirle tutte con questo mazzo.
  2. Il mirror è una sequela interminabile di turni. Mi spetto che il mazzo sia molto rappresentato al torneo in quanto ha un match-up favorevolissimo contro Boros Monarca, e non ho alcuna intenzione di giocare un mirror del genere in una giornata che dovrebbe essere votata al divertimento.
  3. Il piano di Tron è lineare ed efficace contro gran parte delle strategie dominanti il formato attualmente, ma in un torneo stravagante come il Paupergeddon mi aspetto la qualsiasi. Semplicemente non ritengo valga la pena rischiare di incontrare due o tre mazzi pazzi e perdere perché la solidità del mazzo vacilla di fronte a brews spiritose.

Detto questo, ribadisco che Tron rimane un mazzo assolutamente valido e chi decide di imbustarlo probabilmente azzecca la scelta. In bocca al lupo, spero vi becchiate tutti tra di voi così magari vi passa la voglia di annoiare la gente a furia di Fog!

MonoB control

So di provocare un grosso dispiacere nel cuore di Gianluca nell’affermare ciò, ma mono nero non è un mazzo così vero a mio avviso. Da molti è ritenuto più che un deck, uno stile di vita, ma a me proprio non va giù. Solo rimozioni e una strategia poco proattiva mi sembra il mix giusto per non vincere a sufficienza in questo gioco. Chiariamo subito che ritengo sia un deck capace di vincere le partite e che ha chiaramente dei match-up prossimi al 100-0. Il problema è tutto il resto. A meno che non fossi sicuro di trovare scurvare tutta la giornata, penso che mai riuscirei a listare questo mazzo a un torneo lungo e importante. Qui di seguito una lista classica:

MonoB Control

Creature: (18)
Chittering Rats
Crypt Rats
Cuombajj Witches
Gray Merchant of Asphodel
Gurmag Angler
Phyrexian Rager

Enchantment; (1)
Pestilence

Instant: (11)
Disfigure
Echoing Decay
Geth’s Verdict
Grim Harvest
Tendrils of Corruption
Victim of Night

Land: (23)
Barren Moor
Bojuka Bog
20 Swamp

Sorcery: (7)
Chainer’s Edict
Corrupt
Sign in Blood
Sideboard: (15)
Relic of Progenitus
Snuff Out
Duress
Nausea
Rancid Earth
Wrench Mind

La strategia di base del mazzo è di generare vantaggio e presenza sul board carte utilizzando i propri punti vita come risorsa, per poi in seguito chiudere “velocemente” grazie a carte come Gray Merchant of Asphodel o Corrupt. I problemi principali che identifico in questa strategia sono essenzialmente due:

  1. Devo giocare carte subottimali (Phyrexian Rager/ Chittering Rats) per ottenere un vantaggio non sempre significativo. Il pauper è un formato che permette di giocare carte emblematiche dell’efficienza come Delver of Secrets, unite a un pacchetto di magie estremamente potenti e a costi di mana molto bassi (Preordain, Counterspell). Dover giocare Chittering Rats per generare due di devozione e far saltare una pescata all’avversario mi sembra una scelta fondamentalmente sbagliata se posso neutralizzare OGNI COSA a costo UU.
  2. Notoriamente la strategia principe di un controllone è quella di arrivare a un punto di svolta della partita e poi vincerla senza che la situazione sfugga più di mano. In questo secondo me monoB non è particolarmente buono in quanto gioca carte che hanno un impatto non così devastante sulla partita. Per quanto l’inversione di punti vita generata dal Mercante sia sostanziosa in gran parte dei casi, spesso risulta insufficiente se l’avversario chiude una combo (Blizzet/Affinity/Tribe) o riesce a rientrare in partita.

Detto ciò, i match in cui questo mazzo risplende sono proprio quelli di attrito, dove chi la dura la vince. Ancora una volta quindi avere un match-up favorevole contro monarca (grazie a carte come Pestilence) rende una valida scelta questo archetipo per il torneo. Inoltre, è ovviamente favorito contro quasi tutti i mazzi aggro del formato, anche se soffre parecchio partenze troppo veloci.

Se questi sono i mazzi che mi hanno intrigato ma ai quali ho sempre a priori detto di no, voglio accennarvi ora del mazzo che mai avrei pensato di giocare a un torneo del calibro del Paupergeddon.

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Sorprende anche me dire che probabilmente domenica, mi troverete ai tavoli giocando UB control. Ad un anno dallo scorso Geddon Firenze, al quale ho sfiorato la top giocando per la prima volta in vita mia Affinity, mi ritrovo ad affrontare lo stesso torneo di nuovo con un mazzo con il quale non ho praticamente esperienza. La scelta drastica è dettata dal fatto che sono saturo di sconfitte contro Boros e che penso di voler giocare un mazzo che mi possa fare avere un margine di vantaggio almeno contro giocatori meno esperti di me. Come ho già discusso in un articolo precedente, UB Control (con Rana specificamente) è un mazzo che può portare grandi soddisfazioni ma che richiede una profonda conoscenza del formato. Spero di essere sufficientemente pronto per quest’ennesima sfida. E voi? Siete pronti e carichi?

Mi scuso ma per mia scrupolosità mi riservo di non pubblicare la lista specifica che giocherò domenica, quindi, se volete conoscerla, non vi resta che venire domenica al più bel torneo della stagione e sfidare me e tanti altri maghi del Pauper al gioco di carte più bello del mondo! Noi di Magic Titans vi aspettiamo numerosi, sappiamo che non ci deluderete! A domenica!

Giovanni

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