Ritorno al futuro: Magic cartaceo vs Magic digitale

Bentrovati amici di Magic Titans! Oggi esuleremo dai soliti articoli di analisi e di strategia per andare ad affrontare un argomento che, nel 2020, è più attuale che mai: l’evoluzione del modo di giocare a Magic.

Partiamo dal lontanto 1993, quando Richard Garfield inventò Magic: the Gathering e fu pubblicata la prima edizione, la famosissima Alpha: furono stampate 2.600.000 carte e tutta la tiratura fu venduta in appena 2 mesi. Da quel momento in poi il successo di Magic è stato enorme, i rilasci di nuove espansioni si sono susseguiti senza sosta ed il gioco si è evoluto di conseguenza, passando da essere un simil “gioco da tavolo fantasy” al gioco di carte collezionabili più famoso al mondo, una vivida scena competitiva ed un bacino di giocatori che, nel 2019, sforava i 35.000.000 in più di 70 paesi!

Personalmente ho conosciuto il gioco nel 1998, ed il modo di giocare è cambiato radicalmente; ormai giocare seduti dove capitava, magari usando un marciapiede o una panchina come tavolo, scambiare due terre base per una dual o non usare le bustine protettive, sono solo lontani ricordi. Ovviamente non siamo qui per fare i nostalgici, andiamo quindi dritti al punto: la nascita delle piattaforme online ed il loro impatto su un gioco progettato per essere giocato al tavolo.

Interno del Dungeon Street a Pisa

Il primo approccio al mondo videoludico si ha nel 2002, quando viene rilasciato Magic Online (MTGO), la piattaforma ufficiale per poter giocare a Magic comodamente seduti davanti al PC: include tutti i formati e praticamente la quasi totalità delle carte mai stampate e, ad oggi, è praticamente un mondo parallelo a quello del Magic cartaceo. L’ulteriore evoluzione è avvenuta nel 2018 con il rilascio di MTG Arena che, attualmente, permette di giocare i formati Standard e limited ed include le espansioni da Kaladesh in poi.

Indubbiamente la diffusione nel mondo dei videogiochi amplia enormemente la possibilità di giocare a Magic, basta pensare infatti a chi vive in zone dove non è presente un negozio, ritrovandosi quasi obbligato a trasferte più o meno lunghe per poter giocare, o ancora a quelle persone con poco tempo libero a disposizione che ora possono giocare direttamente da casa; in sintesi, la possibilità di fruire di una piattaforma digitale amplia il bacino di giocatori svincolandoli dal gioco puramente cartaceo.

Inoltre, nell’era della diffusione totale di internet e con la mole di informazioni accessibili ad una vasta utenza, il poter testare mazzi presi dalla rete senza la necessità di reperire fisicamente le carte necessarie comporta un vantaggio notevole, facilitando sia l’apprendimento delle meccaniche di gioco e peculiarità dei vari mazzi, sia la mole di test che un giocatore è in grado di portare avanti autonomamente, magari in vista di un importante torneo. Ultimo ma non ultimo, il singolo giocatore può testare in maniera efficace anche se non fa parte di un gruppo di giocatori dediti allo specifico formato.

Ad ogni modo, l’idea di base da cui è nato Magic 27 anni fa non è cambiata, ossia l’essere giocato seduti intorno ad un tavolo in compagnia di altre persone. Per quanto la diffusione della versione digitale porti il gioco ad nuovo livello, difficilmente l’atmosfera che si crea quando si è circondati da altri giocatori non può essere rimpiazzata.

Conoscere nuove persone, scambiare punti di vista su carte e mazzi, stringere nuove amicizie, sono tutte cose che non potranno accadere giocando davanti ad uno schermo. Il senso di aggregazione e di appartenenza che si può creare in una comunità è, secondo me, uno degli aspetti peculiari ed insostituibili del giocare a Magic in versione cartacea. Organizzare trasferte, testare, condividere gag, risate e arrabbiature è quello che rende questo gioco così unico e speciale.

E voi come preferite approcciarvi al gioco di Magic? Fatecelo sapere lasciando un commento!

Alla prossima, sempre qui su Magic Titans!

Jonathan Quarantiello

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