Report Top 8 Paupergeddon with MonoU Delver by Marco Montani

Isola, Faerie Miscreant.
Isola, attacco, Ninja of the Deep Hours. Daze sulla tua removal.

Mai fatto.

Delver, trigger. Flippa.

Ok, non esattamente “mai fatto”, ma qualcosa di molto vicino.
E niente, MonoU è una bomba lo stesso 😀

Ciao a tutti! Come avrete intuito, stavolta uscirò un po’ dal seminato: niente Legacy in questo articolo, ma tanto, tanto blu in ogni caso.
Domenica scorsa si è tenuta la seconda edizione del Paupergeddon organizzata da Magic Titans, e non potevo certo mancare!
Dall’incipit dell’articolo potrei aver dato l’impressione di aver disputato un torneo sfortunato: tutt’altro!

Reduce dalla vittoria della prima edizione con il mio Grixis Teachings Control Noia&Morte, mi sono iscritto al torneo con l’obiettivo di ripetermi, e la mia scelta non poteva che ricadere su quello che, a mio parere, è semplicemente il miglior mazzo del formato, vale a dire Mono Blu.
Nell’arco di meno di un anno, il Pauper italiano ha sperimentato un vero e proprio boom: il primo Geddon contava poco più di quaranta partecipati, mentre questo ha fissato il nuovo record a ben 118.

Per un torneo di queste dimensioni, la scelta migliore a mio parere è portare il mazzo più consistente possibile, e quella da me compiuta rispecchia alla perfezione questo concetto: non solo MonoU può permettersi di giocare 8 cantrip banditi in Modern e 2 Gush, bandito addirittura in Legacy, ma è anche un mazzo dalla struttura molto precisa e quadrata, caratteristica che ho portato all’estremo con la mia lista.

MONO U

4 Delver of Secrets
4 Faerie Miscreant
4 Spellstutter Sprite
4 Ninja of the Deep Hours
4 Spire Golem
4 Ponder
4 Preordain
4 Daze
4 Counterspell
4 Snap
2 Deprive
2 Gush
16 Island
SB: 3 Hydroblast
SB: 2 Dispel
SB: 3 Stormbound Geist
SB: 3 Annul
SB: 2 Relic of Progenitus
SB: 1 Curfew
SB: 1 Curse of Chains

I mulligan con MonoU sono molto rari, e questo è un fattore fondamentale in un torneo lungo, dove la varianza avrà molte occasioni di incidere.
Il mazzo comunque, se necessario, mulliga molto bene: Ninja è una straordinaria fonte di vantaggio carte, e un po’ di fortuna con i Delver può permetterci di chiudere la partita prima che l’avversario abbia tempo di concretizzare il vantaggio acquisito grazie al nostro mulligan.

 

Dicevamo, 118 persone e un’atmosfera fantastica: complimenti vivissimi ai ragazzi di Magic Titans che hanno reso possibile questo bellissimo evento. Tra un turno e l’altro è stato molto piacevole, come sempre, scambiare due chiacchiere con Gianluca Boose e Stefano Pelagotti, che ringrazio anche per il supporto durante il torneo.
Si parte, e mi vedo subito pairato contro Alessandro Tradii, giocatore molto capace che ho già incrociato in passato, con vari risultati in Modern. Mi aspetto che giochi Affinity anche in Pauper, e non delude l’aspettativa. Ci piazziamo sotto le telecamere del feature match e iniziamo a giocare. Riesco a vincere all’ultimo turno utile un G1 molto tirato, complice il suo color screw sul mana blu, sebbene anche io fossi stato a corto di lande nei primi turni. Il G2 è purtroppo deciso dal suo mull a 5 con conseguente flood, davvero una partita non giocata.
Al secondo turno affronto Valerio Randisi con Mono Black, altro giocatore che avevo già affrontato in Modern. La spunto 2 a 1 dopo un G1 in cui vengo massacrato da varie Cuombajj Witches.
Al terzo turno incontro di nuovo un volto noto: un ragazzo con cui avevo già giocato in Standard, amico del mio avversario del primo turno e giocante la sua stessa lista, seppur con un diverso sideboard plan per il matchup. 3 Atog mi sbricioleranno in G3 senza che possa opporre una grande resistenza.

Guardandomi intorno, noto di non essere il solo a considerare MonoU il Tier1 indiscusso: non tanto per l’effettiva presenza del deck, comunque discretamente rappresentato, quanto per la popolarità di Kuldotha Jeskai, Elfi e MonoG, matchup notoriamente ostici per Delver&friends.

Nel frattempo, diversi ragazzi facenti parte delle nostre due macchine partite da Lucca si portano sul 2-1, compresi Nicola Ricci e Riccardo Dinelli, miei compagni nella competizione per il premio Team (spoiler: nonostante il nome del Team, Lavitaèunammerda, vinceremo il premio a pari merito con altri tre ragazzi :D). La situazione non è quindi momentaneamente idilliaca, ma siamo ancora tutti in gara, quindi ci facciamo l’in bocca al lupo e ci apprestiamo ad affrontare il quarto turno.

Quarto turno dove incontro un ragazzo con UB Control, archetipo che mi piace molto e che quindi conosco bene. In G1 il mazzo mette il turbo e chiudo la pratica senza che lui possa opporre molta resistenza, in G2 non riesco a mettere la pressione necessaria e sconfino in un late game che dà ragione al suo deck, mentre in G3 grazie a entrambe le Relic of Progenitus tengo sotto scacco i suoi Mystical Teachings aggiudicandomi la vittoria. E’ stato comunque un match sudato, ben giocato dal mio avversario nonostante, a quanto mi ha detto, se non ricordo male, avesse esperienza solo in Pauper.

Il quinto turno ha in serbo per me un matchup per niente favorevole: Kuldotha Jeskai. Il flood (di entrambi, a dire il vero) in G1 non aiuta e vengo inesorabilmente annientato, mentre in G2 mulligo e nella disperazione lancio un Ninja dritto dentro la sua Pyroblast, ma un suo clamoroso flood mi riporta in partita. In G3 mulliga a 5 e dunque tenta (giustamente) un piano molto aggressivo, ma il mio mazzo mi offre quanto necessario e la porto a casa. Oppo che ringrazio per la grande sportività.
Siamo finalmente al sesto turno, spero di vincere e poter pattare, ma l’incubo si realizza: vengo pairato contro Elfi. In G1 vengo annientato da una sua partenza perfetta. Scelgo di giocare due creature piuttosto che rimanere open di Deprive, visto che aveva un’unica carta in mano e nei MU così sfavorevoli tendo a rischiare molto; purtroppo tale carta costava tre mana incolori e un mana blu: gg. In G2 mulliga a 5 e si imbatte in una mia mano molto forte, perdendo senza praticamente mai riuscire a risolvere una spell, mentre in G3 mulliga a 6 per una mano media, ma di nuovo vedo molto bene. Pronostico dunque sovvertito nonostante il mio piantino prima della partita per il MU sfavorevole, complice ovviamente la sfortuna del mio avversario, ragazzo comunque sportivissimo.

Esce la classifica, posso pattare ed entrare al 95% dati i pairings degli altri e il mio buon rating, ma il mio avversario non può permettersi lo stesso lusso. Giochiamo. Vinco ancora un G1 molto tirato contro il terzo Affo della giornata, così come un G2, nonostante l’apparenza, molto interessante, dove ho fondamentalmente sempre visto le carte necessarie a vincere, ma che è stato veramente complicato da giocare da parte mia, per via di una non facile gestione del mana e dei cantrip. Altro avversario sportivissimo, è stato un piacere e spero che possa rifarsi alla prossima occasione.

6-1 e sono dentro, così come Matteo Della Santa, altro ragazzo che gioca al nostro settimanale Pauper al Jolly Troll di Lucca. Nicola, invece, di fianco a me, non riesce a prevalere nel suo win&in. Mi è dispiaciuto molto perché è stato lui a insegnarmi a giocare a Magic tanti anni fa, ma avendo meno esperienza a livello di tornei di me sarebbe stato molto bello condividere con lui la sua prima top8. Sarà per la prossima!
Ai quarti incontro un cordialissimo ragazzo, Marco Ceccarelli, che gioca con il mio stesso tappetino (quello di Brainstorm, il più bello in assoluto a mio avviso) e che mi rivela la sua passione per il Legacy, formato che però è impossibilitato a giocare per via dei costi ormai divenuti proibitivi per chi non possegga già parte del pool di carte. È molto felice per la sua prima top8, gli faccio l’in bocca al lupo e giochiamo.
Purtroppo per me pilota Kuldotha Jeskai, e in G1 floodo malamente, perdendo senza poter opporre resistenza, mentre in G2 vengo punito da un’Electrickery per un rischio che avevo consciamente deciso di prendermi, per poi vederne arrivare un’altra in un momento chiave della partita. Finisce 2-0 ma non sono particolarmente amareggiato, anzi mi fa piacere per il mio oppo, che ha giocato una buona partita e vinto dunque meritatamente. Gli auguro di vincere il torneo, cosa che alla fine accadrà, per cui complimenti di nuovo!
Il mazzo si è comportato molto bene, nonostante il meta piuttosto ostico. Come emerso dal report, sono sicuramente stato favorito in momenti critici da mulligan dei miei avversari e buone pescate, ma vorrei rimandare al discorso iniziale sui mulligan e sulla consistenza: talvolta i mazzi semplicemente muoiono da soli, e sono stato fortunato a trovarmeli di fronte in tale circostanza, ma penso di aver scelto il mazzo che meno presta il fianco a questo problema, nonostante un flood eccessivo in un paio di game e dei Delver mediamente molto timidi.
Nel complesso, questo Paupergeddon si è rivelata un’esperienza molto positiva sotto tutti i punti di vista. Bella atmosfera, ottima organizzazione con convenzione per il pranzo fruibile praticamente nella location stessa (spaziosa e davvero perfetta), arbitri competenti (tra cui il mio amico e compagno di Team Nicolò Pensa), costo di iscrizione e premi a mio avviso adeguati e, con mio sommo piacere, buon livello di gioco, nonostante molti ragazzi non provenissero da ambienti più competitivi e giocassero solo Pauper.
Per quanto riguarda, appunto, il formato, mi sento di spezzare una grande lancia a favore dello stesso. Il Pauper è un formato equilibrato, con i propri Tier ed i propri outsider, per niente banale a livello di gioco e presentate un meta ben delineato non però esente da rinnovamenti dovuti alla continua stampa di carte comuni interessanti (suggerisco di tenere d’occhio, in particolare, la nuova Thraben Inspector e la vecchia gloria Nimble Mongoose, anche se sono più entusiasta di molti sulla prima e cauto di altri riguardo la seconda). Soprattutto, l’intero movimento è in evoluzione, fattore che inficia positivamente sul livello di gioco e deckbuilding e che non mi stupirei se portasse un giorno la Wizards a supportarlo come formato competitivo.

Il buon Magic costa (anche) poco, e ogni volta che un’Isola casta un Ponder ci sono tutti i presupposti per divertirsi.

 

Alla prossima!

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