[Pauper] Il punto della situazione

Salve a tutti i lettori di Magic Titans! L’obiettivo di questo articolo è fare il punto sullo stato del meta Pauper circa un mese dopo il ban di Arcum’s Astrolabe. A tal proposito, ricordo a tutti che l’8 Dicembre, al Nebraska’s War di Lucca (qui il link all’evento), ci sarà il Super Pauper! Per chi fosse in zona e per chi volesse cimentarsi in un torneo dal vivo di grandi dimensioni, in attesa del prossimo Paupergeddon, non ci sarà occasione migliore! Inoltre, ci saranno svariati eventi riguardati praticamente tutti i formati. Spero che le considerazioni qui riportate potranno aiutare qualcuno a scegliere cosa giocare in questa fantastica occasione!

In assenza di eventi Pauper dal vivo rilevanti svoltisi nell’ultimo mese, farò riferimento ai dati relativi al meta di Magic Online, in particolar modo ai risultati delle Pauper Challenge domenicali, il format più competitivo offerto dal client.

In quest’articolo elencherò gli archetipi più performanti al momento in ordine decrescente di popolarità, esponendo il mio punto di vista su pro e contro del ban di Arcum’s Astrolabe in relazione alla salute degli stessi.

Tier 1

Tron

Il re indiscusso del mondo post-Astrolabio. Archetipo da sempre performante, in seguito al ban di Gush e Daze ha vissuto un momento di forma assoluta, non essendovi più alcun mazzo con il giusto compromesso tra counter e pressione in grado di tenergli testa. Con l’introduzione di Arcum’s Astrolabe, le cose erano leggermente cambiate: nonostante l’ottima aggiunta di Ephemerate, Jeskai Skred era in grado di sfruttare questa carta in maniera molto più efficiente. Con la dipartita di quest’ultimo, la strada per Tron è spianata: quasi tutti gli archetipi al vertice sono costretti a settarsi pesantemente per batterlo (Boros Monarch), a fare affidamento a singoli slot (Elves), o a non batterlo affatto (Boros Bully). Questa è la principale ragione per la quale credo che l’ultimo mazzo citato sia un fuoco di paglia, essendo molto meno solido dell’analogo Midrange. Tra gli altri, Burn, Affinity e Skred sono gli unici matchup che possono risultare problematici: i primi due, grazie alla massiccia presenza di danni diretti; l’altro, facendo affidamento sull’abbondanza di counter, arricchita ulteriormente nella nuova versione che si sta giocando nell’ultimo periodo, grazie alla combo Mystic Sanctuary + Deprive.

https://www.mtggoldfish.com/archetype/pauper-tron-109229#paper

Burn

Altro archetipo storico, non solo per quanto riguarda il Pauper, ma la storia di Magic in generale. Momento di forma assoluto anche per l’aggro rosso, avendo un ottimo matchup sia da Tron, sia da Elves; inoltre, in assenza del giusto hate, questo mazzo ha la possibilità di giocarsela con chiunque. E proprio l’hate ne potrebbe condannare la stabilità: molti mazzi hanno accesso alla fortissima Weather the Storm e, quelli che non vi hanno accesso, possono ripiegare su Lone Missionary. L’unica eccezione è rappresentata da Skred, che riesce a contrastarlo dignitosamente con i suoi counter (Burn non ha un motore di pesca), e con le sue rimozioni, destinate a Termo Alchemist. Ah, anche Mono Black Control ha poche soluzioni ma, onestamente, non so perché quel mazzo sia qui. Nonostante questi problemi, storici dell’archetipo e accentuati nel formato da Modern Horizons, i numeri parlano chiaro: Burn è popolare, è consistente ed è sicuramente una scelta valida. Tutte cose da considerare, sia nel caso in cui si intenda giocarlo, sia in quello in cui si cerchi di batterlo!

https://www.mtggoldfish.com/deck/2526957#paper

Boros Monarch

Il re è tornato, che sorpresa. Con il ban di Arcum’s Astrolabe e la fine di Jeskai, era inevitabile che si liberasse un posto nella posizione di mazzo Midrange più performante del formato, e non c’erano dubbi riguardo chi l’avrebbe occupato. Anche in questo caso, la dinamica è nota: Boros Monarch ha un pessimo matchup da Tron, e fatica leggermente anche a gestire Elves, ma resta una scelta assolutamente solida, grazie alla sua versatilità e alla possibilità di adattare il proprio gioco in base alla situazione. Inoltre, le liste che si vedono recentemente riescono parzialmente ad arginare il primo dei problemi esposti: la presenza massiccia di Bojuka Bog, Relic of Progenitus e Okiba-Gang Shinobi riescono spesso a mettere in difficoltà Tron (ma non sempre). Il g1 contro Burn è bruttino, ma g2 e g3 migliorano vertiginosamente.

https://www.mtggoldfish.com/deck/2526963#paper

Boros Bully

Il cugino di Boros Monarch, da sempre un gradino sotto: più aggressivo e veloce, meno consistente e versatile. Seeker of the Way è un grosso problema per Burn, ma il mazzo difetta completamente di piani alternativi per battere Tron e il suo gioco è, tutto sommato, piuttosto lineare. Nel complesso, questo archetipo sta vivendo un buon periodo di forma, per ragioni simili a quelle espresse per Monarch, ma lo considero una scelta meno solida rispetto a quest’ultimo. Sicuramente una valida alternativa per gli amanti dei colori Boros e dei mazzi aggressivi!

https://www.mtggoldfish.com/deck/2526965#paper

Elves

Con l’uscita di Winding Way, il mazzo ha riacquistato grande popolarità: sembrava che la carta avesse aggiunto, finalmente, la stabilità che tanto gli mancava, consentendogli di giocare solo il verde, senza essere costretto a splashare il Blu. Inoltre, Winding Way risulta efficace sia nelle situazioni di dominio del board, sia in caso si cerchi di ripartire. Tuttavia, le ultime liste al vertice sono tornate alla vecchia Distant Melody. Le ragioni, probabilmente, sono da ricercare nella grande efficacia di questa carta nel cercare la chiusura contro Tron, oltre alla possibilità di giocare di Side Hydroblast, fortissima sia contro Burn che contro Boros. Entrambe le versioni, a mio parere, possono avere un ottimo impatto sul meta, ma, a lungo andare, punterei sullo stabilizzarsi di quella Mono Green, per le stesse ragioni che avevano portato l’archetipo nell’ombra prima della stampa di Winding Way.

Distant Melody: https://www.mtggoldfish.com/deck/2526958#paper

Winding Way: https://www.mtggoldfish.com/deck/2486989#paper

Tier 2

Skred

La situazione di UR Skred è abbastanza curiosa: prima dell’uscita di Arcum’s Astrolabe, il mazzo era ai vertici, dietro solo Boros Monarch. Con il ban, ci si aspettava un suo ritorno, che invece non c’è stato. Il meta era piuttosto simile, con l’unica differenza dell’aggiunta di Ephemerate in Tron e Savage Swipe in Stompy. Il mu contro Tron non è dei peggiori, mentre il secondo poteva effettivamente risultare un problema; così non è stato, essendo Stompy sprofondato in giocabilità a causa del ritorno di Boros Monarch (mu davvero ostico) e alla rinnovata forza di Tron, ma Skred ha continuato a restare nell’ombra nel meta online (ricordiamo che ha vinto il Geddon romano, potete trovare l’intervista al vincitore su questo sito!). Solo di recente il mazzo è tornato a far parlare di sé: la nuova lista proposta da un gruppo di giocatori, molto attivi nella community italiana, e munita di Deprive e del nuovo Mystic Sanctuary, sembra aver dato al mazzo la spinta di cui aveva bisogno: staremo a vedere!

https://www.mtggoldfish.com/deck/2526979#paper

Stompy

Un altro grande classico del formato, ha vissuto un periodo di ottima forma durante il dominio di Jeskai, avendo un ottimo matchup contro tale archetipo e con l’aggiunta di Savage Swipe. Con il ban di Arcum’s Astrolabe, come già detto, il mazzo ha perso davvero tanto in termini di efficacia: Boros Monarch e Tron sono davvero brutti matchup, e sono davvero molto giocati. Savage Swipe resta un ottimo tool a disposizione del mazzo dall’uscita di Modern Horizons, che lo rende sicuramente più solido e giocabile e, nell’ultima Challenge, si sono piazzate prima e terza ben due liste di questo archetipo! Vedremo se resterà un caso isolato o se, nonostante gli avversari difficili siano così popolari, il mazzo riuscirà a trovare un proprio spazio costante.

https://www.mtggoldfish.com/deck/2526956#paper

Affinity

Archetipo da sempre molto, molto popolare nel nostro Paese, mai eccessivamente su Mtgo, Affinity si sta conquistando una buona fetta di popolarità anche online: nonostante la rinomata instabilità del mazzo, famoso per morire, più che altro, da se stesso, resta molto efficace nel contrastare Tron, grazie alla presenza della combo Atog + Fling, alle 4 Galvanic Blast e all’ottima side. Anche Boros Monarch risulta abbastanza positivo: spesso, il Monarca non riesce a star dietro le partenze eccessivamente esplosive di Affinity e, in assenza del giusto numero di copie di Journey to Nowhere, Gearseeker Serpent risulta una minaccia quasi ingestibile. Da provare la versione Monsters, con l’aggiunta di Witching Well: meno esplosiva, ma molto, molto più stabile e forte nei matchup di attrito, Midrange o Control!

Classic: https://www.mtggoldfish.com/deck/2486994#paper

Monsters: https://www.mtggoldfish.com/deck/2533157#online

Mono Black Control

Incluso per una mera questione di popolarità, non credo che quest’archetipo abbia il potenziale per competere efficacemente con i giganti del formato: Tron è un matchup piuttosto proibitivo, così come Boros Monarch, in grado di gestire molto meglio di lui la meccanica Monarch, di fare decisamente più valore e di contrastare efficacemente le sue minacce (leggerissimamente problematica solo Gurmag Angler). Anche Burn dovrebbe avere vita facile contro quest’archetipo, dato che il Gray Merchant of Asphodel, unica carta preoccupante, molto spesso non fa in tempo a vedere il terreno di gioco e, qualora ce la facesse, difficilmente vedrebbe molta devozione. Tra i top tier, l’unico matchup notevolmente positivo è, com’è sempre stato, Elves e, tra i tier 2, Dovrebbe essere in grado di gestire efficacemente sia Stompy, grazie al vasto numero di rimozioni e alla possibilità di costruire un buon board, sia Affinity, per le stesse ragioni. Resta una scelta piuttosto fragile, ma estremamente popolare in Italia: se siete indecisi su cosa giocare al Nebraska, tenetelo in considerazione molto più di quanto non stia facendo io!

https://www.mtggoldfish.com/archetype/pauper-monoblack-control-87107#paper

Un meta nuovo per modo di dire, quindi. Tale scenario era abbastanza atteso dopo il ban anche se, come visto, ci sono delle sorprese e qualche variabile inattesa di cui tenere conto! Dopo un mese, non posso far altro che confermare il parere già condiviso: il Pauper ha perso tanto con il ban di Arcum’s Astrolabe, e spero che alla Wizards siano d’accordo, magari pensando a qualche terra interessante per il formato.

Per oggi è tutto, ci si vede al Nebraska!

Pietrangelo Manco

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