[Pauper] Affinity by Lorenzo Stifanelli

‘Giorno a tutti pauperisti!

Sono Lorenzo Stifanelli e oggi parleremo di uno degli archetipi più discussi e controversi del nostro formato preferito.

Oggi, signori miei, si parla di Affinity.

Questo archetipo a base di sassi e 4/4 è stato sempre un misto di amore e odio nei cuori di tutti i pauperisti, capace di cose che solo lui sa fare: c’è chi definisce Affinity un mazzo combo, chi un aggro, chi un midrange, chi un mazzo per gente senza mani, chi un “accrocchio” di carte che si inchioda da solo alla volte.

Beh, la verità è che tutte queste definizioni sono assolutamente vere e, soprattutto, nonostante questo accrocchio di roba, funziona.

Qui la lista che mi piace giocare.

Pauper Affinity

Artifact: (15)
Chromatic Star
Prophetic Prism
Ichor Wellspring
Flayer Husk
Springleaf Drum

Creature: (17)
Myr Enforcer
Atog
Carapace Forger
Gearseeker Serpent
Frogmite

Instant: (8)
Temur Battle Rage
Galvanic Blast
Perilous Research
Fling

Land: (16)
Seat of the Synod
Tree of Tales
Darksteel Citadel
Great Furnace

Sorcery: (4)
Thoughtcast
Sideboard: (15)
Relic of Progenitus
Dispel
Electrickery
Hydroblast
Ancient Grudge
Serene Heart
Pyroblast

Sassi (Artefatti): naturalmente l’alta presenza di sassi è fondamentale per sfruttare al meglio le meccaniche di metalcraft e affinity, inoltre questi piccoli accessori sono l’elemento che ci permette sia di giocare bene 3 colori senza perdere in alcun modo di esplosività, sia di vedere la maggior parte delle nostre minacce maggiori poichè molti di questi si “autociclano” in modo da non essere mai una pescata morta mentre, nel frattempo, stanno facendo il loro sporco lavoro.

Chromatic Star + Prophetic Prism: Fixano il mana e si autociclano, come da manuale. Non giochiamo il quarto prisma per una banale questione di curva.

Ichor Wellspring: Lui non fixa ma con Atog o Perilious Research, oltre che autociclarsi, genera un effettivo mini vantaggio carte che non ci dispiace.

Springleaf Drum: Non si autocicla ma oltre che a fixare il mana lo produce ex novo permettendoci, di fatto, di giocare con 16 terre totali.

Flayer Husk: Non sottovalutate questo piccoletto. Bersaglio preferito di Springleaf Drum, ottimo drop a 1, possiamo fare Perilious Research e mangiare la pedina 0/0, sposta i trade in combat in maniera  pesante col suo innocente +1/+1. Non esco mai di casa senza.

Creature: la presenza di sole 17 creature potrebbe stonare con la definizione di “mazzo aggro” tuttavia, differentemente da mazzi come Mono G Stompy o Boros Metalcraft.deck, le nostre sono “poche ma buone”.

Il punto qui è che in primis il body maggiore dei nostri bittanti permette loro di scansare un buon numero di spot removal e di non essere murati da fastidiosi 1/3 e, alle brutte, il nostro avversario sarà costretto a scambiare in nostro vantaggio con blocchi doppi o blocco e removal. Altro punto è che avere una shell la quale è fatta al 30% di carte che si autociclano ci permette di vedere mediamente un numero sufficiente di creature per stare dalla parte degli aggressori sul board.

Myr Enforcer + Carapace Forger: I nostri bittanti preferiti. Nulla da dire su questa coppia.

Frogmite: è un 2/2, ok, nulla di speciale, ma è gratis! Va a nozze con Springleaf Drum e, armato di Flayer Husk, ci permette di continuare una race decente anche nel caso l’oppo continui a chump-bloccare i nostri 4/4.

Atog: 4 lettere per un amore/odio infinito. Tenete conto però che spesso questo simpatico amico è più utile come parafulmine per removal e bloccanti poichè, semplicemente, l’avversario non può permettersi di non bloccarlo o di non rimuoverlo.

Gearseeker Serpent: Body impressionante per una creatura che costa, a noi, quanto una Counterspell. Io personalmente ne gioco soltanto 1 poichè trovo proibitivo il doppio blu nel costo, tuttavia non sono rare le liste che ne giocano di più sostituendoli a Perilious Research e, di rimando, scambiando gli Ichor Wellspring con Terrarion.

Atog Fling

[“La combo più in-Famous del panorama Pauper”]

 Spell:

Galvanic Blast: Fulmine che fa un danno in più. Che altro volete?

Thoughtcast: Questo è uno dei motivi per cui quando si spacca stella “al buio” si attinge mana blu la maggior parte delle volte.

Perilous Research: Questa carta non è giocata in tutte le liste. Dipendentemente dal meta potrebbe essere sub-ottimale e facilmente sostituita insieme alla coppia di Ichor Wellspring per liberare 4 slot nel modo più semplice possibile. A me personalmente piace visto che è uno dei pochi elementi reattivi giocabili in questo mazzo.

Temur Battle Rage + Fling: Le due “sorpresone” del mazzo. C’è effettivamente una lunga diatriba sul chi tra Fling e TBR sia il più utile, io propendo per giocare 1 di entrambi poichè entrambi hanno i loro pro e contro.

Mana Base: Nonostante sia un mazzo che necessita di 3 colori, la presenza di una notevole quantità di fixer del mana unita a una quasi preponderanza di carte incolori ci permette di non giocare terre doppie che rallenterebbero notevolmente la nostra esplosività in favore di, banalmente, tutte le terre artefatto che rientrano nei nostri colori e, perchè no, anche 4 terre che danno mana incolore. Risultato? Giochiamo solamente 16 terre le quali entrano tutte stappate.

Sideboard:

Le scelte di side sono intuitive. La cremè de la cremè del rosso e del blu ci permettono un notevole numero di risposte agli archetipi in cima al meta.

Pyroblast: Il miglior modo di contrastare i mazzi a base blu. Entrano sicuramente contro Delver.deck, Tron.deck e i vari UB.

Hydroblast: Oltre che contro Izzet Blitz e Burn, valutatene l’utilizzo contro UR delver che potrebbe avere dalla sua Swirling Sandstorm.

Dispel: Trova bersagli ottimali in praticamente il 90% del meta. Delver.deck, Trono.deck, UB vari ma anche contro Mogo G Stompy per impedire i suoi combat trick.

Electrickery: Evergreen del rosso. Delver.deck e Kuldotha Rally sono sicuramente i mazzi contro cui vogliamo vederla, ma risulta efficace anche contro Aura Hexproof.

Ancient Grudge: una spinta in più in mirror e contro Metalcraft.deck e Kuldotha.deck, bersaglio preferito? Le loro terre artefatto.

Serene Heart: In main deck non abbiamo alcuna risposta ad Aura Hexproof, per fortuna questo istant ci da una grossa mano.

Tirando le somme:

Affinity è un mazzo totalmente proattivo. Si tratta di un mazzo per lo più aggro capace di partenze a strappo che sopperisce alla minore quantità di bittanti con la loro maggiore qualità. Altri punti a favore sono la possibilità di avere una win condition alternativa grazie alla combo AtogFling e il card draw notevole dovuto sia alla grande quantità di carte che si autociclano sia a cantrip come Thoughtcast e Perilious Research. Una nota di demerito va data tuttavia al fatto che il mazzo capita si “inchiodi da solo”, la presenza di solo 16 terre e la necessità di mana fixer alle volte fanno dei brutti scherzi se non si sceglie bene quando tenere e quando mulligare. In ogni caso Affinity è un mazzo molto semplice da gestire al meglio, una volta imparati un paio di trucchetti e fatta conoscenza per bene con ognuno dei nostri slot il resto sarà come andare in bicicletta.

Con questo credo di aver davvero finito.
Il mio solito ringraziamento va a tutti i ragazzi del Dungeon Street, a quel Niccolò Peccetti e al Gianluca Boose.

Tanti abbracci ai nostri Titani preferiti e ricordate che Pauper is not a Crime.

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