[Modern] Talking about Mardu Pyromancer by Giovanni Postorino

Salve a tutti amici di Magic Titans, oggi mi sento in vena creativa e voglio condividere i miei pensieri con voi.

Cominciamo con un piccolo accenno di storia. Ben prima che Gerry Thompson portasse l’archetipo sotto i riflettori della ribalta, Mardu Pyromancer cominciava ad affermarsi in modern, specialmente online. I primi risultati si cominciano a vedere nella seconda metà del 2017 nelle classifiche di 5-0 proposti sul sito ufficiale Wizard. Volendo scavare nel passato del modern, i colori Mardu hanno quasi sempre avuto difficoltà ad imporsi, probabilmente anche (o soprattutto) a causa delle migliori scelte in Jund e Abzan. Il verde, oltre a consentire di giocare Tarmogoyf, permette frecce speciali nella propria faretra come Abrupt Decay e Maelstrom Pulse, assolute star in matchup ostici come Control o partite di attrito. Tuttavia, nel luglio 2016 viene rilasciata l’espansione Eldritch Moon che introduce carte del calibro di Tireless Tracker, Spell Queller, Lilliana, the Last Hope e, dulcis in fundo Bedlam Reveler. Dopo parecchio hype nella stagione di spoiler, Reveler fatica a entrare nelle meccaniche dello standard e viene poco considerata in modern finchè qualche genietto si accorge di ottime sinergie con Kiln Fiend e la compagna di blocco Thing in the Ice. BAN HAMMER occurs, Gitaxian Probe ci saluta e con lei Fiend-combo esce dalla scena modern per rimanere, ad oggi, dietro il sipario. Cosa cambia allora nel tardo 2017? Difficile da giudicare in senso assoluto, ma sono convinto che Collins Mullen si ritenga in parte responsabile. Per chi non lo conoscesse, questo ragazzo della North Carolina, vincendo lo SCG Cincinnati, fa definitivamente esplodere quello che oggi è il miglior deck del modern: Humans. Il successivo Pro Tour modern era ghermito di umani (463 giocatori e 43 decks) e qui entra in gioco il ciuffo di G3RRYT che, compiendo la scelta di essere dal lato anti-meta delle statistiche, si classifica secondo nel torneo dopo aver triturato svariati Champion of the Parish. Dall’ultimo PT Modern la scena cambia relativamente poco, nonostante lo sban di Jace, the Midrange Destroyer che a quanto pare non è poi così decisivo e di Bloodbraid Elf che aiuta e non poco strategie midrange e aggro. Questo mi porta cronologicamente al cuore della questione.

Nonostante sia un archetipo estesamente vagliato, non esiste una lista di 75 carte standard con pochi margini di sostituzione, come accade ad esempio per l’antagonista Humans. Scorrendo tra vari siti si può notare come, sia maindeck che sideboard, le scelte dei giocatori in termini di carta giocata e di numero di copie sono numerose e non necessariamente convergenti. Per quanto la strategia di base rimanga la stessa, i mezzi per arrivare al fine cambiano con larga varietà. Personalmente, sono rimasto particolarmente impressionato dalla lista del vincitore degli SCG modern tenutisi il 19-20 maggio a Louisville. Ecco le 75:

Mardu Pyromancer - Marshall Arthurs

Creature: (8)
Bedlam Reveler
Young Pyromancer

Enchantment: (3)
Blood Moon

Instant: (10)
Fatal Push
Kolaghan's Command
Lightning Bolt

Land: (20)
Mountain
Plains
Swamp
Blackcleave Cliffs
Blood Crypt
Bloodstained Mire
Marsh Flats
Sacred Foundry

Sorcery: (19)
Collective Brutality
Dreadbore
Faithless Looting
Inquisition of Kozilek
Lingering Souls
Thoughtseize
Sideboard: (15)
Ensnaring Bridge
Kambal, Consul of Allocation
Surgical Extraction
Liliana, the Last Hope
Collective Brutality
Wear//Tear

Ciò che mi colpisce di queste scelte è l’elevato numero di 3 e 4 copie per carta, indice di una filosofia di solidità sopra alla flessibilità nella fase costruttiva. Per le mie preferenze di gioco non posso che trovarmi in sintonia con l’autore del mazzo, specialmente nel caso di questa tipologia di deck e nel contesto attuale del modern. La strategia rimane fondamentalmente la stessa di ogni Thoughtseize-deck, scarto a turno uno seguito da rimozioni efficienti che proteggono e spianano la strada a Young Pyromancer e/o Bedlam Reveler. Non mi soffermerò nel descrivere la strategia del mazzo in quanto esistono già guide scritte da giocatori molto più competenti di me in merito (ad esempio qui oppure qui). Piuttosto cercherò di esporvi quelli che, secondo me, sono i punti di forza del mazzo e i motivi della sua popolarità.

  1. Match-up da buono a ottimo contro i principali top decks al momento.

Attualmente si può affermare che i deck più scelti dai giocatori per leghe online e tornei live sono Humans, Affinity e Hollow One (principalmente BR, molto di meno con Vengevine). Questi tre deck hanno strategie piuttosto diverse, punti di forze e debolezze non coincidenti, ma sono essenzialmente tre mazzi aggressivi che cercano di ottenere la vittoria passando per più fasi di attacco. Tra i tre, sicuramente Umani è il più giocato. Opinabilmente è il più forte. Come già dimostrato dal runner-up del Pro Tour, Mardu risulta avere un ampio vantaggio contro quello che è attualmente il deck più performante e consistente del formato. Volendo stimare una percentuale, come piace a molti (non a me), credo il match-up sia un 60-40 in favore di WBR. Stessa storia contro Affinity per il quale il mazzo presenta un sufficiente numero di rimozioni tale per cui anche Etched Champion potrebbe non essere un problema. Un po’ più ostico è probabilmente Hollow One in quanto una partenza con multipli 4/4 di primo turno risulta imbattibile da qualsiasi Midrange ad oggi concepito. Esattamente per quest’ultimo motivo non posso non apprezzare la costruzione della lista proposta, in quanto gran parte del mazzo, side compresa, risulta essere una serie di carte “Game Over” a seconda del match. Scarto-rimozione-Blood Moon è quasi partita vinta contro Umani ad esempio. Sostituendo nella sequenza Collective Brutality alla Luna ottengo lo stesso risultato contro Burn. Come se non bastasse, dalla side vengono in aiuto ben tre copie di Ensnaring Bridge che sostanzialmente annichiliscono chiunque minacci i nostri punti vita con creature che non sono Noble Hierarch o Bird of Paradise. Ritengo molto intelligente la scelta di utilizzare proprio il Ponte come “Hate card” verso strategie aggro in quanto è abbastanza inaspettata e difficilmente un avversario (specialmente se non molto esperto) metterà post side effetti distruggi-artefatti contro un deck notoriamente composto da istantanei e stregonerie. Inoltre, nell’eventualità che l’avversario sia previdente e butti nella mischia un Reclamation Sage, questo sarà inutile tutte le volte che noi vediamo una rimozione piuttosto che un Ponte, quindi a tutti gli effetti una carta in meno in mano dell’avversario e una in più per noi.

  1. Elevata sinergia.

Come già citato, la storia è stata avversa a questa combinazione di colori. Tarmogoyf è una minaccia troppo forte per non essere giocata dagli amanti del midrange. Ciò che sta spingendo i giocatori ad oltrepassare questa barriera quasi storica, dal mio punto di vista, è la sinergia. La forza di BGx è sempre stata l’interazione tra scartini/ rimozioni e creature. Fetch-scarto-Goyf, ti porta ad avere, di secondo turno, un ¾ in campo e l’avversario privato della sua carta migliore. Questo non è più possibile giocando Mardu, ma è compensato da una globale sinergia del mazzo e dall’arma che è sempre mancata ai midrange in moder: vantaggio carte in pescata. Per quanto sia vero che Lilliana of the Veil costituisca effettivamente un motore di vantaggio carte, non ci fornisce nuove risorse ma genera vantaggio nell’eliminazione delle risorse avversarie in puro stile Golgari. Tutto molto affascinante, ma di questi tempi un ¾ Prowess che ti permette di rifocillare la mano con tre carte nuove è manna dal cielo in tutti i match di attrito, specialmente dopo lo sban di Bloodbraid Elf. Il collante del mazzo è sicuramente Faithless Looting, sbalorditivamente lo svantaggio carte per eccellenza. Nonostante ciò, la carta è stata più volte paragonata a Brainstorm e devo ammettere, in certe situazioni lo è per davvero. Senza scendere troppo in dettaglio su questo aspetto, vi rimando al solito ad articoli ben più accreditati di questo (qui). Il mio consiglio è quello di concedere una prova a questa così tanto sottovalutata magia e notare come sia sottile il margine tra -1 carta in mano e fluido lubrificante di un meccanismo a pieni giri/min.

  1. Qualità delle singole carte.

Ho volutamente evitato di menzionare troppe carte specifiche nella sezione precedente in quanto ritengo molte meritino un paragrafo a sé stante. Prima si è parlato di sinergia dell’intero mazzo, il che è singolare se ci si riferisce a un midrange. A menzionare mazzi interamente sinergici mi viene subito in mente qualcosa come Elfi o Storm, dove tutto è costruito attorno a una specifica strategia di gioco e all’attuazione del piano. Spesso, in caso di mancata esecuzione della linea principale, si trova un piano B. Ma il più delle volte, dopo il fallimento della “scombata”, ci si ritrova a pescare un Elfo Mistico su un board vuoto, o una Sleight of Hand senza altre carte in mano. Mardu Pyromancer non è un archetipo così polarizzato e presenta più di un piano di chiusura, e questo consente principalmente di non essere automaticamente sconfitto da una singola carta (Izzet Staticaster per le pedine ad esempio) ma soprattutto rende possibile utilizzare carte tra loro sinergiche per l’esclusiva ragione di “far girare il mazzo”. La fluidità di esecuzione non è dettata da quanto velocemente si vomitano pedine elementali o quanto si riesce a pescare/scartare con Looting e Reveler, ma dalla consistenza con la quale si riescono a vedere tutte le carte chiave in ogni match-up. Per questo il mazzo presente degli importanti 3x di carte come Blood Moon (contro Tron e Big Mana decks, Humans, alcuni Midrange), Collective Brutality (contro aggro, Burn, Control), Kolaghan’s Command (stella dei match di attrito, snodo fondamentale per la ricorsività di Bedlam Reveler). Inoltre, qualora una di queste carte risultasse morta, il deck agisce quasi automaticamente nel sostituirla (vedi Faithless Looting).

  1. Costo relativamente contenuto.

Da non sottovalutare l’aspetto economico. Il costo del deck varia a seconda della lista scelta, ma si aggira da qualche parte tra i mille e i millecinquecento euro. Questo è fortemente influenzato dalla presenza di alcune carte come Lilliana of the Veil. Detto ciò, va notato come le carte più onerose sono tutte “staples” del formato (per dirlo all’americana). Investire su un deck del genere significa praticamente comprare una collezione di carte estremamente riutilizzabili e adattabili a quasi ogni cambiamento del formato. Rivendendo parte del mazzo e aggiungendo una sostanziosa differenza si può completare un Jund o un Abzan, qualora l’archetipo cadesse in disgrazia in favore di uno dei due contendenti al trono di Signore dei Midrange.

Nello spirito del buon risparmiatore, vi propongo una lista similare a un classico Mardu Pyromancer ma sostanzialmente diversa in termini di strategia di gioco e, probabilmente, percentuali di vittoria:

Mardu Pyromancer - Derek Toso

Creature: (13)
Bedlam Reveler
Death's Shadow
Street Wraith
Young Pyromancer

Enchantment: (1)
Blood Moon

Instant: (11)
Dismember
Fatal Push
Kolaghan's Command
Lightning Bolt
Terminate

Land: (19)
Mountain
Swamp
Arid Mesa
Blood Crypt
Bloodstained Mire
Godless Shrine
Marsh Flats
Sacred Foundry

Sorcery: (16)
Collective Brutality
Faithless Looting
Inquisition of Kozilek
Lingering Souls
Thoughtseize
Sideboard: (15)
Engineered Explosives
Nihil Spellbomb
Young Pyromancer
Hazoret the Fervent
Blood Moon
Surgical Extraction
Liliana of the Veil
Liliana, the Last Hope
Anger of the Gods
Collective Brutality

Questo ibrido tra Death’s Shadow e Mardu Pyromancer è stato portato in top 32 all’ultimissimo SCG modern di Minneapolis da un tale Derek Toso (che personalmente sconosco). Risulta più economico per via della mancanza di un playset di Blackcleave Cliffs (100-120 euro risparmiati) e qualche altra carta tra Blood Moon e sideboard. Personalmente non so quanta differenza intercorra tra i due archetipi proposti fino ad ora, ma a primo impatto il mazzo mi sembra divertente grazie anche a molti punti di forza in comune con il più noto cugino. Inoltre, non escludo la possibilità che l’aggiunta di Death’s Shadow possa risultare una trovata geniale in un metagame popolato maggiormente da mazzi aggressivi come Burn. E questo mi conduce al prossimo e ultimo punto della lista.

  1. Possibilità di personalizzazione in base a preferenze personali e metagame locale.

La storia ancora una volta ci si ripropone e ci insegna che il miglior colore per la sideboard è il bianco. Stony Silence e Rest in Peace, carte principi delle 15 addizionali di quasi ogni mazzo col bianco. Ma non questa volta! L’assenza di RIP è autoesplicativa, in quanto il cimitero è una risorsa troppo importante per rinunciarvici. Stony Silence invece è molto utile contro Affinity e Tron. Il primo risulta un match favorevole in partenza, il secondo viene invece risolto più efficacemente da una combinazione di scarti e Blood Moon, alla quale dobbiamo riuscire a far seguire una pressione elevata per chiudere la partita prima che conti troppo il topdeck. Ma oltre queste due carte, la combinazione di colori Mardu presenta così tante possibilità che è quasi vano cercarle di riassumerle. Un consiglio che mi sento di dare è quello di non cercare la lista perfetta online ma di analizzare quelli che sono i trend del vostro ritrovo abituale e adattare il mazzo, tenendo in grande considerazione le vostre preferenze personali. Qualsiasi deck con Faithless Looting è intrinsecamente controintuitivo da giocare, quindi il vostro testing e le vostre attitudini contano spesso di più dei consigli dei pro (figuriamoci dei miei!).

Le mie considerazioni su Mardu Pyromancer possono essere riassunte in qualche punto:

  • È un deck molto divertente: giocatelo!
  • È un deck abbastanza complicato: giocatelo!
  • È una splendida alternativa ai classici BGx: giocatelo!
  • Faithless Looting: giocatela!

Come esercizio di deckbuilding mi sono cimentato nel tentativo di sfruttare Bedlam Reveler insieme alla meccanica Delve. Da sempre gli sconti sul costo di lancio delle magie sono ritenuti alla stregua dello sbagliato, tanto da suscitare sonori ban. Lo stesso si può dire per qualsiasi cosa riesca a pescare carte multiple a costi contenuti. Mi son detto “Perché non provare entrambi nello stesso deck?”. Come chiaro, il principale deterrente a questa combinazione è l’antisinergia tra Reveler e Delve, la prima vuole un cimitero rigonfio, la seconda vuole Esumarlo. Ma, come menzionato più volte, Faithless Looting rappresenta già da sé controintuività, quindi il tutto potrebbe essere così folle da funzionare se dato in mano alla giusta mente. Ecco cosa è venuto fuori dalla mia analisi preliminare:

Delve-Bedlam - Giovanni Postorino

Creature: (17)
Street Wraith
Death's Shadow
Bedlam Reveler
Gurmag Angler
Tasigur, the Golden Fang
Snapcaster Mage
Young Pyromancer

Instant: (14)
Thought Scour
Dismember
Terminate
Fatal Push
Lightning Bolt
Stubborn Denial
Temur Battle Rage

Land: (18)
Blood Crypt
Bloodstained Mire
Island
Polluted Delta
Scalding Tarn
Steam Vents
Swamp
Watery Grave

Sorcery: (11)
Faithless Looting
Inquisition of Kozilek
Thoughtseize

Sia messo a verbale che di professione sono studente e non Gamer, quindi mi sento particolarmente esposto nel condividere una lista così controversa. In ogni caso questa è la mia idea di base che potrebbe anche essere un completo flop ma nulla è scontato a priori. Mantenendo il fondamento di iniziare la partita con uno scarto, questo modello apre la via alla risoluzione fulminea di uno tra Tasigur e Gurmag Angler, protetti da counter o rimozione. Faithless Looting e Thought Scour sono, a tutti gli effetti, dei Riti Oscuri in questo senso. Avere accesso ad otto copie di carte che riempiono velocemente il cimitero significa poterlo svuotare e riempire con una certa consistenza, avendo quindi la possibilità di topdeck molto potenti come Reveler che rifocilli la mano da zero. Rispetto a un classico Grixis Shadow o un Mardu Pyromancer questa lista soffre molto di più carte di odio verso il cimitero, RIP in particolare. Penso sia invece più robusta contro Relic of Progenitus e similari grazie alla capacità di ricominciare da zero. Snapcaster Mage è una grande incognita perché potrebbe essere poco affidabile per il piano generale del mazzo, ma è anche troppo forte per non essere quantomeno testate. Il piano rimane quello di un Tempo deck che neutralizzi le minacce principali dell’avversario e chiuda la partita. L’aggiunta di Reveler e Pyromancer (quest’ultima carta sempre più in voga tra i piloti di Grixis Shadow) rende il complessivo più resiliente a partite lunghe ma anche più suscettibile a morire da sé stesso. Una situazione in cui siamo costretti a giocare con due Reveler per parte della partita può facilmente risultare in una sconfitta, per questo mi sono limitato all’inserimento di due copie. Per quanto riguarda la sideboard non ho la presunzione di inserirla al momento in quanto ritengo dipenda fortemente dalla risposta del mazzo più che dai particolari match-up. Una solida base di partenza potrebbe essere qualcosa di simile a un classico Grixis, con l’idea di togliere uno dei due piani a seconda del match che ci si propone.

Con questa breve digressione concludo per oggi. Spero l’articolo sia di vostro gusto e , particolarmente in questa occasione, vi sollecito nel lasciare feedback e commenti riguardanti Mardu, Faithless Looting, Bedlam Reveler e questo vasto mondo che comprende le strategie midrange in modern. Grazie a tutti per l’attenzione, al prossimo articolo sempre su Magic Titans!

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