Modern Dredgevine a.k.a. 300 pounds of nitro speed war vegetables.

Bella Titani,

come avrete capito dal titolo oggi torno a parlare da maghetto moderno e in particolare di un archetipo che ormai sto portando avanti da qualche mese: Dredgevine.

Per chi non sa minimamente di cosa sto parlando consiglio un salto qui e so già che state pensando “ma se ci hai scritto un articolo tempo fa perchè ribadire ancora?” Il vostro dubbio è legittimo ma vi invito a continuare con questa veloce lettura semplicemente perchè in un paio di mesi il mazzo è cambiato, non radicalmente, ma abbastanza da portarmi a scriverne di nuovo.

Ora, partiamo dal titolo: ecco, riassume totalmente la filosofia e la mentalità con la quale ci dobbiamo approcciare alle 75 carte che vi mostrerò poco più sotto. Purtroppo la citazione non è mia, ma di un utente molto attivo su MTG Salvation, e non potrebbe essere più azzeccata. Perchè? Che ne pensate se vi dico 18 danni di secondo in goldfish con la mano perfetta? Tutto condito ovviamente da una buona dose di Liane Vendicative (la nostra “war-vegetables” preferita) pronte a fare razzia di creature, terre, punti vita, buste protettive, dadi, vestiti e sanità mentale di quegli stolti che vi si paleseranno davanti ad un torneo qualsiasi.

Presentato così sembra il mazzo del secolo, imbattibile e perfetto, ma non è così; purtroppo ancora ci sono dei problemucci che spero verranno risolti con la stampa di qualche utility che potrebbe portare il mazzo da tier 1.5/2 quale è adesso fino alla vetta del metagame.

Ma passiamo a parlare della lista:

 

Come potete notare la parte più succosa della lista è rappresentata dalle creature: ben 34, molto più della media dei normali mazzi modern, anche i più aggrosi. Questo è dovuto al fatto che gran parte delle giocate di questo mazzo sono orientate a creare una pressione sul board sempre maggiore grazie a l’entrata in gioco di mostri assolutamente costo-efficienti, minacce difficilmente risolvibili dal nostro avversario nel pochissimo tempo a sua disposizione.

Possiamo dividere le creature in alcuni sottogruppi:

I dredgianti (4 Stinkweed Imp, 4 Golgari Grave-Troll): sono quelle carte che ci permetto di fullare il nostro cimitero di creature rianimabili, sono i motori del mazzo e difficilmente vorremmo giocarli pagando il loro costo di mana; solitamente vanno al cimitero per poi essere dredgiati e riscartati.

La “combo” (4 Vengevine, 4 Gravecrawler): immaginate lo scenario in cui avete dredgiato un po’ di carte e il vostro cimitero ha circa 30-40 carte, avete uno zombie in campo (non è sempre necessario e dopo vedremo perche.) e qualche Gravecrawler-Vengevine al cimitero: tappate 2 neri, rianimate 2 Crawler e subito dopo entreranno anche le Vengevine (gratuitamente!!!) che picchieranno subito il vostro avversario. Ecco, immaginate di farlo al secondo turno. Profit

Le creature di contorno: messe da parte un attimo le 16 creature di cui ho parlato prima, andiamo a vedere le rimanenti:

  • 3 Narcomoeba e 3 Bloodghast: la cosa più particolare della mia lista è che gioca una split di queste due creature, solitamente invece si gioca o l’una o l’altra in 4x; questo perchè non voglio rinunciare a partenze spintissime in cui nel primo turno avversario dredgio grazie al Neonato e rianimo Narcomoeba che si porta dietro pure gli Amalgam, e in più perchè voglio una stabile presenza sul board anche in late game grazie al continuo recurring di Bloodghast
  • 3 Lotleth Troll: qui qualcuno potrebbe storcere il naso, molti mi hanno detto o 4x o niente, io mi sto trovando benissimo con questa configurazione in quanto vogliamo vedere al massimo 1 Troll nella mano iniziale, che alcune volte fa game da solo ma la maggior parte è un palo ingiocabile per il doppio costo specifico. Nel complesso questa carta ci fa da ulteriore scartante e mette una bella presenza sul board, non dimentichiamoci inoltre che è uno Zombie quindi ci permette il nostro trick comboso che ho spiegato prima
  • 1 Rotting Rats: questi sono qui semplicemente per il bisogno di 1 Zombie in più rigiocabile dal cimitero, il fatto che faccia scartare è solo la ciliegina sulla torta, niente di più di una utility card a cui non voglio rinunciare; molto in questo slot giocano il nuovo Skaab Alacucita, altri preferiscono il nono dredgiante creaturoso.
  • 4 Prized Amalgam: il nostro motto è creature che fanno un bel board ad un costo ridotto, che ne dite di un 3/3 gratis?
  • 4 Insolent Neonate: l’MVP, maestro indiscusso e irrinunciabile da quando è uscito. Permette le partenze più fast del mazzo in quanto, se appoggiato di primo, ci fa dregiare nel turno avversario e poi, con un po’ di fortuna, anche nella nostra draw phase; che dire, è la carta che ha dato la spinta a tutti i mazzi dredge (in modern) che si vedono online ultimamente.

Per quanto riguarda invece il reparto spell possiamo notare che è molto molto esiguo:

  • 4 Faithless Looting: irrinunciabile il 4x, in mancanza del nostro vampirello da turno1 questa svolge lo stesso lavoro e ci manda al cimitero dei succosi dredgianti per la prossima draw phase; in più ci da un boost allucinante quando la giochiamo più avanti nel game e sostituiamo le due pescate macinandoci un bel numero di carte.
  • 1 Life from the Loam: questa è qui principalmente per riuscire ad attivare il landfall di Bloodghast e per aiutarci ad aggiustare il mana che qualche volta è un problemino; a partita avanzata possiamo dredgiarla per un paio di turni portandoci in vantaggio di carte in mano da scartare poi per infliggere i danni letali con la prossima spell che vi presenterò.
  • 1 Conflagrate: il silver bullet del mazzo, ci aiuta nei primi turni a scartare i dredgianti se siamo a corto di Insolent Neonate o Faithless Loothing, chiude la partita se è andata in stallo grazie all’interazione con Life from the Loam e in più è l’unica risposta di main che abbiamo contro creature moleste e mazzi davvero aggrosi; non ci fate troppo affidamento come removal di massa, è lì perchè se capita di dredgiarla può rivelarsi utile, ma non è mai fondamentale

Infine le 20 terre che ho scelto sono abbastanza tradizionali:

  • 6 fetch per nero perchè ci serve il doppio black per riuscire ad animare Vengevine e in più sono fortissime con Blooghast
  • l’1x di ogni combinazione di shock, in quanto fetchabili e per noi la perdita non è un grosso problema
  • 4 Bleackleave Cliffs in quanto le uniche giocate fattibili turno 1 sono Insolent, Loothing o Gravecrawler
  • 2 Dakmore Salvage (dredgia e ci risolve problemi di screw)
  • 2 City of Brass perchè capita di dover hard-castare Prized Amalgam e Narcomoeba

Discorso diverso invece è per la sideboard, progettata per andare a battere quelle tre carte che uccidono il mazzo se scendono e restano in campo più di un turno: Grafdigger’s Cage, Scavenging Ooze e Kalitas, Traitor of Ghet. Per questo vediamo:

  • 2 Ancient Grudge: Spacca Grafdigger ed è utilissima anche contro Affinity e tutti i mazzi control che usano Thopter Foundry
  • 2 Darkblast: primo è un dredgiante e quindi sempre da prendere in considerazione, aumenta di gran lunga il tempo a disposizione contro mazzi aggro/combo vedi Infect, Affinity e in più uccide i mana dork di Abzan Company e KikiChord
  • 3 Gnaw to the Bone: side obbligata contro Burn, da un sacco di tempo anche contro tanti altri mazzi aggressivi come Zoo e Bogle
  • 1 Conflagrate: potremmo averne bisogno in match up davvero grindosi, come Jund/Junk, fa wipe nei board di Affinity e Token e può essere una chiusura alternativa contro Control vari
  • 3 Pithing Needle: questi 3 slot sono ballerini, per adesso mi sto trovando bene con Ago in quanto ferma Ooze, Planeswalker molesti (Nahiri manda un saluto a casa, grazie) e riesce a bloccare Totteri che se riesce a stabilizzare il board può fare male
  • Thoughtseize: la sidata obbligatoria ogni volta (tranne contro burn) se siamo on the play, toglie tutto ciò che blocca il nostro piano prima che scenda in campo, obbligatorio contro Rest in Peace e Relic of Progenitus, in più da una grande mano contro combo che possono chiudere più velocemente di noi (Storm, Scapeshift, RG Breach, Grishoalbrand)

Presentato così sembra il mazzo più semplice del mondo (anche io l’ho pensato appena montato) ma vi assicuro che non lo è, in quanto riesce ad impegnare il giocatore in tutte le fasi di gioco: non è il più interattivo fra i mazzi modern e questo porto chi lo pilota a dover fare i conti da varie angolazioni, partendo dal mulligan fino alla combat finale che decide la partita, passando pure per alcuni piccoli calcoli statistici su quale carta dredgiare e se dredgiare; alla fine si riduce sempre ad una ottimizzazione delle risorse che avrete a disposizione, in quanto giocherete sempre con pochissime terre, alcune volte pochissimi punti vita e alle volte uno-due turni per chiudere i giochi.

Qualche consiglio sulle scelte da fare in game:

  • Mulligate, mulligate, mulligate: iniziare la partita con 4-5 carte in mano per questo mazzo non è un problema, se riusciamo a dredgiare al secondo-terzo turno siamo già in vantaggio, quindi non c’è da avere paura di mulligare anche in modo molto aggressivo
  • Giocate aggressivi ma attenti: dopo aver capito come ottimizzare tutte le risorse, il passo successivo è capire quanto esporsi, in quanto se da un lato il mazzo si auto-protegge da mass removal dall’altro può essere preso alla sprovvista da un pezzo di hate calato al momento opportuno, quindi state attenti se pensate che l’opponent possa rovinarvi i piani e cercate di essere conservativi con le dredgiate e magari cercate di tenere qualche dredgiante in mano così da poter ripartire subito dopo aver risolto una Reliquia o una Ooze
  • Attenti a quando dredgiate: se fate Neonato Insolente di primo, ricordate sempre di attivarlo nella Main Phase 2 del vostro avversario perchè se fra le carte dredgiate ci sono Narcomoeba e Prized Amalgam riuscirete a rianimare entrambi e non solo le Narcomoeba; questo vale sempre, tutte le volte che dredgiate.

Detto questo vi saluto, sperando di aver attirato la vostra attenzione su di un archetipo che (a mio parere) non ha lo spazio che merita, e che ancora è un campo aperto per quanto riguarda il deckbuilding!

A presto!

 

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