[Modern] A Brief History of Storm by Niccolò Peccetti

Sono una persona che va avanti cambiando “fissa” di periodo in periodo. Questo succede in tutti gli ambiti della mia vita: dalla letteratura al cinema allo sport, e ovviamente anche nel Magic. Come ricorderete tutti (e se non lo ricordate visitate qui) uno dei miei primi articoli per Magic Titans fu su Dredge in tutte le sue forme: al tempo mi affacciavo al panorama Modern e un po’ più al Magic da torneo. Dopo aver giocato il mazzo per più di due anni (non prevalentemente quel mazzo, badate bene, ma solo Dredge) ho deciso che era arrivato il momento di variare un po’ e di iniziare a giocare qualcosa di diverso ma che comunque mantenesse certe caratteristiche che ritengo “fondamentali” per il tipo di giocatore che sono:

  • Il mazzo doveva essere unfair;
  • Il mazzo non poteva reggersi sul “topdeck”;
  • Il mazzo doveva essere di fascia media (come costo intendo), meglio se bassa (sono uno studente squattrinato, che ci posso fare..).

Se seguite il panorama Modern da un po’ potreste aver capito di che mazzo sto parlando: S T O R M .

E’ il mazzo re degli unfair, gioca 12 cantrip + 4 tutori universali (quindi è difficile andare al topdeck senza sapere cosa peschiamo) e effettivamente la versione Fetchless (che è una scelta non solo per il costo contenuto della manabase ma perchè ottimizza i nostri molteplici scry) costa davvero poco rispetto al resto dei Tier del formato.

Detto questo penso tutti voi abbiate capito quale è la mia fissa Magic(a) in questo periodo, e, come ogni volta che mi addentro in qualcosa che veramente mi piace, ho cercato di sviscerarla ed analizzarla al 100%, ricercando ogni informazione possibile sia su internet che confrontandomi con altri giocatori. Potremmo parlare di Storm davvero tanto e in tutte le salse (Marco Montani lo ha analizzato qui per i Titani non molto tempo fa), ma per questo articolo vorrei proporvi qualcosa di diverso, non una deck-tech, non un gameplay, bensì la storia del mazzo.

Partiamo davvero dagli inizi: Storm è un’abilità innescata (quindi counterabile da effetti come quelli di Stifle o Voidslime) che permette al giocatore di “mettere in stack” tante copie della magic lanciata (che presenta l’abilità Storm) quante sono le magie lanciate nel turno precedentemente alla magia “stormante”. Se pensiamo a carte come Sprouting Vines possiamo commentare con un “vabbè, è Fantamagic”, ma esistono carte che hanno definito più formati e continuano a definirli grazie alla forza e alla resilienza di un mazzo che ha la possibilità di “scombare” chiudendo con una di queste carte (Tendrils of Agony in Legacy, Temporal Fissure in Pauper, Grapeshot in Modern). La meccanica è considerata una delle più “broken” mai state stampate (insieme, per esempio, a Dredge ed Affinity) tanto che in suo onore è stata istituita la scala della possibilità di ristampa da parte della Wizard delle varie meccaniche di Magic (per ulteriori informazioni visitate questo) beccandosi un bel 10 (valore che significa NO POSSIBILITIES AT ALL, NEVER AGAIN) nella suddetta scala.

Detto questo passiamo davvero a quella che è la storia di questo mazzo: il Modern è nato nel 2011, il primo Pro Tour Modern si è svolto nello stesso anno e già allora un mazzo Storm faceva parte del metagame mangiandosi proprio una buona fetta di quest’ultimo.

Il vincitore del PT Philadelphia è stato il nostro Samuele Estratti ma se guardate bene (e potete farlo qui) nella top8 dello stesso PT ci sono ben due Pyromancer Ascension deck: questa è la prima forma di Storm in Modern.

4 Pyromancer Ascension erano il motore, 16 cantrip + 4 Manamorphose la benzina, Grapeshot e Banefire la chiusura sicura.

Subito dopo il ProTour era tempo di Banned and Restricted List da parte di Mamma Wizzy che a fine 2011 decise di bannare: Ponder, Rite of Flames e Preordain. 3 carte, 12 slot di Storm andati (probabilmente per sempre), un mazzo praticamente da smontare se non fosse che il 30 di Settembre sempre dello stesso anno esce una delle più belle espansioni di Magic di sempre (dal power level mostruoso): Innistrad.

Insieme alle varie Liliana of the Veil e i vari Snapcaster Mage, Innistrad si porta con se Past in Flames: questa cuginetta rossa di Yawgmoth’s Will sarà la carta che permetterà ai giocatori di Storm e in particolare a Andrew Shrout (uno dei più forti stormatori di sempre) di creare quello che resterà il mazzo combo del formato per un paio di anni:

Via le carte bannate, via Banefire, via gli svariati counter di protezione (almeno di Main), promosse in prima posizione Past in Flames, Desperate Ravings (tanto scartare non ci fa più paura) e una solida chiusura con 4 Grapeshot (che sono anche le nostre wratte) e 2 Empty the Warrens che all’occorrenza guadagnano davvero tanto tempo. Se guardiamo a fondo la lista vediamo 12 rituali totali, che ci aiutano con lo storm count, caricano Pyromancer Ascension e ci permettono (uniti alle Manamorphose) di continuare a scavare per trovare la chiusura.

Questa lista rimane stabile per un bel po’, almeno fino all’uscita di Return to Ravnica quando viene stampato Goblin Electromancer: questo amico non cambia la sostanza del mazzo, viene inserito in 4 copie fisse con tagli abbastanza diversificati nel resto del mazzo (per lo più delle terre). Per esempio Jon Finkel porta questa lista al ProTour di RtR:

Le vittorie al turno 3 erano davvero molto comuni, anche di fronte ad una bella disruption di scarti e counter e per questo il mazzo resisterà e vincerà fino al 2013: 27 Gennaio 2013, Seething Song deve lasciare il formato. Questo è davvero un duro colpo per il mazzo, alcuni (tra cui lo stesso Finkel provano liste con delle tech interessanti come Increasing Vengeance o Epic Experiment) ma niente funziona davvero, Storm per la prima volta in Modern da mazzo che definiva il formato è diventato un tier3 con pochissima speranza di rialzarsi.

Una lieve svolta arriva con l’uscita della meccanica Delve e delle due carte che hanno impaurito tutte le community di Magic nel mondo: Treasure Cruise e Dig Through Time. Ovviamente Storm si adatta a giocarle alla perfezione ma mazzi come UR Delver, Temur Twin e Jeskai Ascendancy sono più solidi, più veloci e non danno la possibilità di giocare veramente unfair.

Alcuni ci provano e ci riescono: questa è la lista che Reid Duke ha portato ai Worlds del Dicembre 2014.

Sappiamo benissimo che Dig e Cruise non sono rimaste nel formato, infatti a Gennaio 2015 vengono bannate entrambe insieme a Birthing Pod (altro mazzo che aveva definito il Modern fino a quel momento).

Da questo momento in poi Storm non macina più risultati come una volta, è un mazzo solido ma non oppressivo e/o imbattibile; ha la sua schiera di appassionati che continuano a giocarlo nonostante non sia ai livelli di qualche anno prima, su tutti c’è sicuramente Pascal Wagner che pilota la sua brew personale fino alla Finale del Nebraska del 2015:

Le speranze per un ritorno vengono definitivamente stroncate dal ban di Gitaxian Probe a Gennaio 2017: gli ultimi due ban di cui ho parlato con avevano come obiettivo questo mazzo in sè, ma altri (vedi UR Delver prima e Infect in questo momento) ma colpiscono Storm tanto quanto i mazzi in questione.

GAME OVER. Partita finita per Storm almeno fino a che la Wizard non ci regala il miglior amico di Tezzeret:

Kuvahaun tulos haulle mtg baral chief of compliance

Vi ricordate Goblin Electromancer, ecco abbiamo la versione meno mana intensive e effettivamente più forte: adesso con 8 Bears Storm si può effettivamente giocare, un gruppo di appassionati sul forum di MtGSalvation inizia a giocare il mazzo e a perfezionarlo fino ad una versione molto solida in cui vede gioco il fullset di Gifts Ungiven: questo “””Infernal Tutor“”” dona una consistenza mai vista prima,  rende possibili (anche se non obbligatorie) le kill al turno 3, unito a Past in Flames permette al mazzo di giocarsela anche contro quei mazzi che di media in 3 turni giocano 3 effetti scarto (Jund, Mardu Pyromancer) e la possibilità di poter tutorare permette l’inclusione di vari Silver Bullet (Repeal, Echoing Truth  tra gli altri) che aiutano una combo di per sè fragile e avara di carte.

Per chiudere l’articolo vi lascio con la lista di quello che ad ora è secondo me il miglior giocatore e miglior esponente della filosofia Storm: Caleb Scherer.

 

 

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