Incagliato: un Report Standard by Giovanni Postorino

Salve a tutti amici di Magic Titans. Questo è il mio terzo articolo sul blog, e dopo Pauper e Modern, oggi voglio parlarvi del formato prescelto dalla Wizard per i circuiti competitivi: lo Standard. C’è a chi piace, c’è chi lo odia. Non ho ancora avuto il piacere di parlare con qualcuno che dichiari di amarlo, magari un giorno conoscerò anche io Brad Nelson. Alcuni lo ritengono un formato commerciale, per chi la pensa come il sorridente Brad è una sfida continua di costruzione e adattamento di mazzi sempre più performanti nel relativo contesto. Personalmente ritengo che ci siano ottime motivazioni per addossare l’appellativo di commerciale a un formato composto dalle più recenti espansioni rilasciate, ma non credo sia un difetto, quanto un dato di fatto. La nostra cara Wizzy non è di certo una ONLUS e ovviamente deve avere un cavallo di battaglia per la vendita dei propri prodotti. Quello che non condivido è la massiva focalizzazione sul tipo 2 sia da parte dell’azienda che dalla porzione di giocatori che lo ritiene il formato principe del gioco. Preferirei veder vendere bustine a suon di 8-men draft piuttosto che dover correre dietro alle oscillazioni trimestrali delle carte, dettate dalla speculazione e dal non conoscere quale meccanica stravolgerà la successiva stagione di gioco. Ma quello che penso io conta quanto il parere di ogni altro (per fortuna) e così chi vuole intraprendere una “carriera” torneistica competitiva deve per forza di cose imbattersi prima o poi nello standard.

Questo è esattamente quello che è successo a me nel corso di questa settimana. Dopo una pausa di circa tre mesi dai tornei competitivi, mi si è presentata l’occasione di un PPTQ nel negozio di zona, il Dungeon Street. Un po’ per la voglia di fare due partite con gli amici, un po’ per il desiderio della qualificazione, ho deciso di parteciparvici. Come avrete capito però, non gioco una partita in standard da svariate settimane, s-conosco il formato e i deck più giocati, non posseggo gran parte delle carte importanti per la costruzione di un qualsiasi mazzo. Così decido di affidarmi al buonsenso di giocatori assai più esperti e dedicati di me, ricordo lo streaming del GP Memphis in cui il solito Aaron Barich riesce ad affascinarmi con uno dei suoi mazzi aggressivi, chiedo in giro qualche carta e decido l’archetipo da provare.

Sultai constrictor (qui trovate la lista del mazzo giocato da Barich al GP) è un mazzo capace di partenze che vanno dal mediamente aggressivo al super esplosivo, e in più ha una combo che permette di riprendere partite sfuggiteci di mano o sorprendere match-up sfavorevoli con una chiusura inaspettata. Mi piace, fa decisamente al caso mio, sembra facile da giocare ma difficile da perfezionare e magari mi darà qualche soddisfazione se sarò sufficientemente fortunato da comporre la combo Hadana’s Climb+ Bristling Hydra per qualche partita di fila. Una cosa che raccomando infatti a chi si accinge a partecipare a un evento in un formato per lui nuovo, o nel quale è arrugginito o non esperto, è di giocare un mazzo proattivo piuttosto che reattivo, in quanto sarà più facile sfruttare errori o situazioni sfortunate dell’avversario. Se il mazzo ha pure una combo letale anche meglio, questo vi regalerà a volte partite gratis senza doversi preoccupare troppo del match-up che magari non conosciamo.

Hadana’s Climb – Titus Lunter

In merito al processo di scelta-costruzione-rifinitura del mazzo vorrei spendere due parole sull’argomento “net-decking”. Chiunque dica che copia-incollare le liste da internet è sbagliato non sa quello che dice. Capisco la mia sia un’affermazione forte e che potrebbe offendere qualcuno, ma ne sono fermamente convinto. I giocatori più vincenti non sono solo quelli che riescono ad uscire dal cilindro una lista totalmente nuova a settimana e vincere un torneo da 150+ partecipanti (anche perché dubito esistano giocatori in grado di farlo con consistenza), ma anche e soprattutto quelli che riescono a riconoscere quando un loro collega è riuscito nel creare o perfezionare un archetipo e decidono di giocarlo. Il più delle volte, se una lista gioca una carta in tre copie piuttosto che due c’è un motivo preciso, solitamente dettato da meticoloso test. Non è un caso infatti che a tornei professionistici come PT e GP intere squadre giochino la stessa lista, identica per tutte e 75 le carte. Questo dovrebbe bastare a convincere che presentarsi a un torneo con una lista prefabbricata non è un errore, ma una presa di coscienza della migliore preparazione di giocatori più esperti. Il mio ragionamento implica però che la lista sia accuratamente scelta tra una selezione di mazzi sviluppati effettivamente da giocatori pro o semi-professionisti, di cui si è certi non sia un esperimento ma un’arma ben collaudata e pronta per l’uso. Inoltre, bisogna tenere in considerazione che anche se il simpaticissimo Aaron finisce secondo un GP da oltre un migliaio di giocatori non è detto che il metagame che troveremo al piccolo torneo di portata regionale sarà lo stesso. Un fenomeno piuttosto comune è appunto la polarizzazione del formato verso alcuni archetipi a seconda delle zone in cui si gioca. Ad esempio, se venite il lunedì sera a giocare modern al Dungeon, non abbiate paura a imbustare Jund in quanto, nonostante la popolarità al livello mondiale di Tron, sono praticamente assenti i giocatori di Torre di Urza nel più ristretto ambito dei concorrenti in negozio.

Ricollegandoci al discorso principale, una parte importante della scelta e del settaggio del mazzo diventa perciò l’analisi dei match-up attesi. In particolare, per il PPTQ di questa domenica erano attesi circa una ventina di giocatori, il che ha reso possibile una stima del meta. Ovviamente in Toscana ci si conosce più o meno tutti, quindi quanto ho letto che il mio avversario al primo turno sarebbe stato Davide Gandini già immaginavo di giocare contro un mazzo Grixis. Nel leggere i vari nomi tra i pre-iscritti al torneo mi sono potuto quindi fare un’idea preliminare di quali mazzi avrei più probabilmente affrontato. Come immagino molti di voi già sapranno e come potete trovare riflesso nelle liste della top 8 (che trovate qui) il negozio era pieno zeppo di Grixis e control a base blu (UW e UB in particolare). Pochi mazzi super aggressivi, specialmente ai tavoli alti, qualche token in varie formulazioni (Stockpile e GW i più notabili).

Nonostante i dati raccolti o ipotizzati, alcuni rivelatisi corretti altri meno esatti, non avendo ancora mai giocato una partita con il mazzo non sono capace di affermare se sia una scelta azzeccata. L’unico modo per averne un’idea è stato quindi giocare. Imbusto una lista identica alla semifinalista di Memphis e il sabato prima del torneo affronto un torneo per familiarizzare col mazzo. Sono 4 turni nei quali incontro progressivamente WB control, WB token, MonoRed, RB aggro. Perdo 2-1 il primo round. Pessimo match-up come contro parecchie versioni di control con rimozioni di massa. Vinco il round successivo, contro Stockpile, che immagino sia un buon match considerate le tre copie di Ascesa di Hadana e i due Meccatitani verdi, in aggiunta alle Balliste. Gli ultimi due turni sono abbastanza simili, in quanto vengono decisi dal numero di Vraska’s Contempt pescati. Ritengo che qualsiasi mazzo esplosivo possa essere un problema in quanto non si hanno troppe rimozioni, ma il mazzo è perfettamente capace di fare una forte contro race ed è ovviamente più predisposto a rimanere in difesa. Hazoret è un problema arginabile da bloccanti più grossi di lui, la fenice, se uccisa, può essere segregata al cimitero al costo di un segnalino di Ballista. Le nostre carte si accoppiano abbastanza bene in molte situazione, ma rimangono comunque match difficili, specie sul piano tattico in quanto è cruciale riconoscere quando e come iniziare la controffensiva.

A questo punto ho un’idea più precisa sul mazzo, capisco meglio le meccaniche principali e posso trarre le prime considerazioni:

  • La partenza Servant of the Conduit seguita da Bristling Hydra rimane una delle migliori in standard, specie se l’avversario è tappato e non può rispondere all’abilità di Idra;
  • Winding Constrictor seguito da Jadelight Ranger è un’ottima giocata ovviamente, ma sopravvalutata a mio modesto parere. Chiaramente, il ranger può essere facilmente abbattuto prima della risoluzione dell’ETB (che comunque risolverà), ma anche se riuscisse a sopravvivere non è detto diventi più di un 4/3 che ci pesca una terra. Statistiche non invidiabili per un costo 3. La situazione che più vorremmo non vedere è quella di un 2/1 che ci pesca due terre, togliendo due pescate morte ma lasciando poca presenza sul campo di battaglia e quasi sprecando il terzo turno;
  • Fatal Push non si potenzia quasi mai. Non abbiamo permanenti che si sacrificano soli e generalmente non vogliamo che le nostre creature si immolino in difesa o in attacchi kamikaze;
  • Vraska’s Contempt è la rimozione più forte del mazzo (forse del formato) in quanto non ci fanno paura piccole creature facilmente surclassate dalle nostre, quanto imponenti e/o resilienti minacce come Hazoret, Fenice rinfiammata, lo Scarabeo divino, per citare le più note;
  • 24 terre sono necessarie perché non è un mazzo che sfrutta bene il mulligan e quindi consentono di tenere più agilmente mani iniziali con due terre. Inoltre, ci sono parecchi modi di utilizzare il mana in eccesso, a partire dall’abilità di Ascesa di Hadana, poi i vari deserti e le Balliste.

Dopo una profittevole discussione con un amico su un paio di rifiniture al mazzo, specialmente in side, questa è la lista che ho deciso di registrare il giorno successivo:

BUG Constrictor

Maindeck:4 Aether Hub (56)
Blooming Marsh
Botanical Sanctum
Fetid Pools
Forest
Foul Orchard
Hashep Oasis
Ifnir Deadlands
Swamp
Bristling Hydra
Glint-Sleeve Siphoner
Jadelight Ranger
Rishkar, Peema Renegade
Servant of the Conduit
Verdurous Gearhulk
Walking Ballista
Winding Constrictor
Blossoming Defense
Fatal Push
Vraska’s Contempt
Hadana’s Climb
Sideboard: (15)
Carnage Tyrant
Cartouche of Ambition
Duress
Fatal Push
Thrashing Brontodon
Vraska’s Contempt
Negate

Differisce nel maindeck da quella del GP per la presenza di un Rishkar, Peema Renegade al posto di un Jadelight Ranger, carta dalla quale non sono rimasto impressionato e per la quale ho visto in varie liste la tendenza a giocarne tre copie in favore di Rishkar. Di quest’ultimo vogliamo vederne di solito non più di una copia perché è un pessimo topdeck e se non accoppiato con un costrittore non è fenomenale. I motivi per i quali si vuole una copia nel mazzo (anche due in alcune liste) sono, oltre la mini-combo con costrittore, che aiuta a giocare Meccatitano rigoglioso un turno prima e post-side i nuovi aggiunti Carnage Tyrants. Per quanto riguarda la sideboard, l’unica differenza è stata appunto l’aggiunta dei mastodontici dinosauri, nemici numero uno di mazzi come Grixis e UB control. Questa scelta è stata dettata dalla parziale conoscenza dei mazzi del torneo e sostenuta da una generale tendenza nelle liste online all’utilizzo di almeno una copia del T-Rex corrazzato. La carta si è dimostrata imbattibile in alcune partite, in altre mi si è rivoltata contro quando è stata rubata da un Gonti avversario, rianimata da uno Scarabeo dopo essere stata scartata dalla mia mano, o semplicemente è rimasta a fissare due Torrential Gearhulk avversari. In ogni caso si è rivelato molto utile per mettere pressione, specie se giocato un turno prima grazie ai cinque acceleratori di mana del mazzo.

Prima di andare a fare un veloce resoconto del torneo vorrei dedicare qualche riga a due carte fondamentali nel mazzo, delle quali non è ancora stata volontariamente fatta menzione.

  • Walking Ballista è stata una carta che ha definito il formato nelle scorse stagioni e tuttora è un’arma fondamentale per combattere le minacce che le poche rimozioni del mazzo dovrebbero gestire. Oltre ad essere molto ben performante contro MonoRed e vari aggro, è particolarmente versatile contro mazzi token in quanto può pulire un campo di battaglia stallato o, pescato al momento giusto, essere usato per impartire gli ultimi danni all’avversario. Più volte mi sono trovato a dover decidere se lanciarlo al turno due in mancanza di altre giocate e ancora ora non sono convinto di quale sia la scelta corretta. Sicuramente è giusto usarlo come rimozione per il drop a due che ritengo sia il più forte del formato, Glint-Sleeve Siphoner, non a caso il prossimo punto da analizzare;
  • Glint-Sleeve Siphoner (Siphoner da ora in poi) è effettivamente la carta che gioco più volentieri e che più spesso fa vincere le partite. Ha molto testo e già è positivo. Tutte le abilità sono rilevanti, sinergiche tra loro e con le meccaniche del mazzo. Costrittore fa crescere velocemente le energie che diventano carte all’inizio del turno. Rishkar e Meccatitano possono farla crescere, e qui minacciare è molto utile per poter continuare ad attaccare e aumentare le energie. Come chiaro, Siphoner è il motore del mazzo, Costrittore la frizione per cambiare marcia, Idra irsuta+ Ascesa di Hadana la manetta sull’acceleratore o il pulsante del NOS per dirla alla Fast ‘n’ Furious.
Winding Constrictor- Izzy

Riporto ora un veloce riassunto del torneo e qualche ulteriore commento personale sul mazzo.

1° turno: Grixis energy

Come già detto gioco contra Davide Gandini, ottimo giocatore e simpatico avversario. Mi aspetto uno Scarabeo e così è stato. La prima partita è molto tirata, probabilmente viene fortemente influenzata dalla mia decisione di uccidere il suo Siphoner con una Ballista al secondo turno. Siphoner facilmente può sfuggire di mano in un mazzo con solo 4 rimozioni, e la giocata mi permette di procedere bene in curva. La partita volge comunque in suo favore grazie a un doppio Scarabeo al quale non trovo doppia risposta. So di poter vincere solo pescando una Ascesa e in questo mi aiuta la Siphoner. Si conclude il tutto per un errore di Davide che non legge bene il retro della carta e non si accorge che fornisce anche le ali all’Idra, non lascia un bloccante sotterrando di profetizzare un Virtuoso e Idra infligge in un colpo i letali 18 danni, con me a una vita. La seconda partita è decisa da un mio Siphoner incontrollato che mi fa pescare 5 carte e più, e troppe terre pescate dal mio avversario che concede ai turni. Nota: Gonti è una carta molto noiosa da affrontare in quanto porta allo stallo e potenzialmente ruba il tuo pezzo migliore (T-Rex come già menzionato).

2° turno: UB control

Il mio avversario mi confessa di essere inesperto del formato, un errore in quanto mi fornisce informazioni su come giocare. Penso possa sconoscere alcune carte e mi regolo di conseguenza. Il match credo sia ostico, ma la mancanza di rimozioni di massa mi aiuta molto. Appoggio un Idra quando lui ha già giocato due Essence Scatter e l’imbersagliabilità della creatura porta via i suoi ultimi punti vita. Nella seconda parto bene e quando appoggio un T-Rex penso di averla vinta, ma il proseguo rivela la debolezza del mostro: il 6 in costituzione. L’avversario riesce a trovare uno Scarabeo e un Meccatitano che mi bloccano nell’attaccare e alla lunga mi fanno sfuggire di mano la situazione. Sull’ultima partita non c’è molto da dire in quanto vinco per la penuria di terre dal lato opposto del tavolo.

3° turno: Grixis energy

Velocemente perdo la prima partita soccombendo da un Meccatitano torrenziale a sorpresa in maindeck. Ci sta tutto non avendo visto carte di impatto. La seconda è tirata e una buona combinazione di Idra e Siphoner portano basso di vita l’avversario, finito poi da una Ballista che da qualche turno metteva pressione al suo Virtuoso e ai suoi punti vita. La terza partita apro il cosiddetto “nuts”: 2 fastland pescando le successive terre necessarie, una Servitrice del condotto, un Idra e una Ascesa di Hadana. Di quarto turno lui gioca Chandra protetta da Virtuoso che si immola insieme al relativo tottero in una serie di blocchi per proteggere il planeswalker. Pesco fortissimo e vinco la partita quando l’avversario tappa tre delle quattro terre in gioco e aggiunge due mana con Chandra per giocare lo Scarabeo divino. Rimuovo scarabeo con il topdeck di Disprezo di Vraska, attacco Chandra a morte. Vinco il turno successivo con i soliti 18 danni della combo.

4° turno: Grixis energy

Patta intenzionale e gradita in quanto, nonostante le due vittorie in giornata, Grixis è un match difficile.

5° turno: UG tritoni

Patta intenzionale. Pranzo e studio i deck dei giocatori ai tavoli alti, top8 assicurata.

Quarti di finale: UW Approach/Drakes/Settle (trovate la lista nel link summenzionato)

Sono felice che Mirko sia arrivato in top8, meno felice di dover giocare contro un amico nella prima eliminatoria. Specialmente perché il suo mazzo è praticamente solo rimozioni di massa e carte che vengono ciclate. La prima partita tengo una mano con terre poco colorate che mi mettono per la prima volta in difficoltà di mana. Parto veramente lento giocando Ballista di secondo e di terzo in mancanza di altre opzioni, giusto per porre una flebile pressione. Per fortuna arriva la solita Siphoner che, dopo il primo Settle the Wreckage, mi permettere di pescare terre e nuove minacce. Un secondo Incagliare esilia la Siphoner e un Ranger ma io seguo appoggiando un Idra arrivando a 5 energie. Mirko passa il turno con quattro terre stappate e io penso sia probabile che si tenga pronto per rispondere all’abilità dell’Idra con un Espellere. Gioco Ascesa di Hadana e un Centro dell’etere che mi fornisce la sesta energia per chiudere la partita anche in caso di Espellere. Prendo il rischio e attacco, ma Mirko gioca il terzo Incagliare e la partita è in discesa per lui. La seconda partita comincia meglio per me con una Siphoner incontrastata e un paio di Ranger che applicano pressione. Il primo Incagliare ferma le mie prime due creature, il secondo elimina un Idra e un Ranger. Il secondo Idra viene mandato al cimitero insieme a un’altra Siphoner da un Fumigare. La fortuna mi assiste e posso giocare una terza Idra aiutata da una serie di Costrittori e una tardiva Ascesa di Hadana che comincia a mettere in difficoltà il mio avversario. Ma la dea bendata si rivela equa e fornisce un Meccatitano torrenziale per il terzo Incagliare che chiude una partita già svoltata da un doppio Rifugio dei draghetti che generano illimitati bloccanti anche per un Idra volante. Perdo da un attacco di quattro draghetti potenziati dalle Dune di Shefet mentre il mio avversario, sicuro della vittoria quasi matematica, teneva in mano il secondo Avvicinamento del secondo sole. Il round si conclude 2-0 per Mirko, riflettendo quanto pessimo sia il match-up. NOTA: l’inesperienza nel formato e nel match-up mi fa commettere un grave errore nella side. Tolgo tutte le Ballista, due Disprezzo di Vraska e due Spinta fatale in favore di un Tiranno della carneficina, due Brontodonte devastatore,due Negare e tre Costrizione. Successivamente mi fanno notare che la Ballista è un ottimo metodo per aggirare gli Incagliare il relitto, ed in effetti un topdeck del genere mi avrebbe fatto chiudere quantomeno la seconda partita.

Auguro il meglio al mio amico per il proseguo del torneo ed esco fuori a prendere una boccata d’aria. Il torneo procede con l’eliminazione di Mirko in semifinale e la vittoria del sommo Marco Santopadre, giocatore tra i più forti a livello nazionale che non si smentisce mai. Congratulazioni al vincitore e agli organizzatori che hanno saputo offrire un bel torneo.

Riguardo al mazzo, consiglio a chiunque di provarlo quantomeno. Specialmente per i fan di strategie aggressive lineari, ne varrà la pena. Volendo scegliere una carta migliore del mazzo direi Bristling Hydra, assolutamente MVP. Per il futuro penso si possano applicare cambiamenti minore come +1 Vraska’s Condemn -1 Blossoming Defense e una quarta Duress in side.

Riguardo il torneo penso sia sciocco non ammettere che sia andato sopra le aspettative dato lo scarso test, e in ogni caso è stato molto divertente partecipare a un bell’evento con un mazzo che mi ha sinceramente entusiasmato. Ma sento in ogni caso la solita sensazione di insoddisfazione e frustrazione che si prova nel perdere alle fasi finali di un torneo in cui sostanzialmente solo il primo esce col sorriso pieno. Ancora una volta ho giocato un buon torneo, dimostrando di essere un valido giocatore, ma alla fine arrestandomi nel tragitto. Senza ancora arrivare a destinazione. Incagliato insomma.

Giovanni

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