[Modern] Ci casca a pennello by Giovanni Postorino

Salve a tutti amici di Magic Titans, è tempo di discutere di novità. Ormai da un mesetto è legale in modern l’utilizzo dei drop a 4. Ah, lo era anche prima? Ah, Thought-Knot Seer costa 4? Ma che scherzo a fare io, inguaribile amante delle company. Ora più che mai i moderni giocatori di Magic sono emozionati nel lanciare magie costose, e io di sicuro non mi dissocio da questa comune euforia. L’articolo che tento di scrivere infatti riguarda proprio una delle nuove carte legali in modern, Bloodbraid Elf. Sembra arrivare un po’ in ritardo, ma in realtà è frutto di diverse settimane di test alla ricerca di una adeguata casa a un ospite così ingombrante nella curva di mana.

Qui subito anticipo che per quanto sia appetitoso risolvere una Ancestral Vision senza aspettare svariati turni, questo articolo non parlerà di Temur. Credo sia a questo punto chiaro a tutti che Temur con Jace, Elfa, Visione Ancestrale, Blood Moon, Tarmogoyf, è una accozzaglia malfunzionante di carte estremamente potenti ma poco sinergiche tra loro. Per quanto io non abbia testato il mazzo, la mancanza consistente di risultati importanti riportati nell’ultimo mese di gioco e l’assenza dalle MOCS sono una giustificazione sufficiente per me per confermare il mio iniziale sospetto di quanto il mazzo non potesse funzionare bene. Al momento questa è la mia opinione, magari verrò smentito (nello stesso momento in cui scrivo REIDERRABBIT a.k.a. Redi Duke posta un 5-0, per la lista spulciate qui https://magic.wizards.com/en/articles/archive/mtgo-standings/competitive-modern-constructed-league-2018-03-13 ).

Ma a me non è mai piaciuto pescare troppe carte in un turno. La sensazione che preferisco è vedere il mio avversario perire con una folta mano, piena di carte che non ha potuto giocare per mancanza di tempo o risorse. In questo la nuova arrivata in casa Gruul aiuta molto. Elfa dalle trecce rosse ha infatti due abilità, la seconda è quella che la rende una risorsa così preziosa in una moltitudine di mazzi, ma la prima è rapidità! Questa, carissimi lettori, è una abilità molto sottovalutata nel gioco, ma che rende ancora più di impatto elfa. Su questo torneremo anche dopo, ma un primo spunto è subito stato reso chiaro da varie partite durante le MOCS. Jund, il grande atteso, si è infatti dimostrato il solito mazzo impossibile da battere nelle guerre di attrito, ma che ha steso parecchi match-up proprio grazie alla nuova aggressività data da elfa. Inutile postare la ben nota lista di Steve Rubin, runner up dell’evento, molto più utile commentarne le interazioni. Qualsiasi carta esca fuori dalle rosse trecce (cappello non ne ha) è o un ciccione incazzato (Tarmogoyf, Melma), o una rimozione (Bolt, Impulso del Maelstrom, Fatal Push, Dreadbore) o un motore di vantaggio carte (Lilliana, Confidente Oscuro) o addirittura un Comando di Kolaghan che è la somma di una delle precedenti. L’importante fattore che sfugge è che mentre succede una di queste cose, in campo c’è un berserker elfo pronto a menare e anche duro. Questo rende Jund, a mio modesto avviso, il mazzo migliore da giocare per un amante e profondo conoscitore del formato. Se vi piace avere sempre la possibilità di vincere una partita, Jund probabilmente fa al caso vostro.

Mi rendo conto che probabilmente ora starete pensando che la premessa era di distruggere l’avversario con le carte in mano, non di scartargliele. Tutto vero. Infatti, per quanto mi affascini molto terra-scarto-terra-goyf, non è ancora per la nostra elfa la casa che vi avevo promesso. Passiamo quindi senza altri indugi alle liste più o meno originali che ho da proporvi.

Chi mi conosce sa che il mio archetipo preferito è sempre stato Naya Company. Un mazzo che ha alcune somiglianze con jund in quanto una sorta di midrange con grossi ciccioni, molto resiliente e quasi nessun match-up perso in partenza. La differenza con Jund è che la tribù di Naya è veramente incazzata, ma incazzata forte. Non so cosa gli sia successo, ma il Cavaliere del Reliquario non è mai stato così imbruttito come nell’ultimo mese. Si vede comparire addirittura in mazzi come Bant con Jace. Ma la lista che vi propongo è proprio una rivisitazione del mio vecchio amore Naya CoCo, che dallo sban di elfa è uscito trionfante dal raccoglitore al quale era stato relegato al seguito della stampa di Fatal Push :

Naya Company

Mainboard: (60)
Noble Hierarch
Birds of Paradise
Wild Nacatl
Thalia, Guardian of Thraben
Scavenging Ooze
Qasali Pridemage
Voice of Resurgence
Mirran Crusader
Knight of the Reliquary
Bloodbraid Elf
Lightning Bolt
Path to Exile
Arid Mesa
Wooded Foothills
Windswept Heath
Stomping Ground
Temple Garden
Sacred Foundry
Forest
Plains
Horizon Canopy
Ghost Quarter
Kessig Wolf Run
Sideboard: (15)
Kitchen Finks
Grim Lavamancer
Thrun, the Last Troll
Kor Firewalker
Kataki, War’s Wage
Gaddock Teeg
Choke
Stony Silence
Blessed Alliance
Ancient Grudge

Non mi dilungherò sulla scelta delle carte, ma solo una serie di note e consigli:

  • Thalia è una carta fortissima, che migliora molti match che altrimenti sarebbero molto più difficili (come storm) e che prima non poteva essere giocata per la presenza di collected company.
  • Voce della rinascita è al momento la carta che meno mi impressiona. Forse il giocarne due copie al posto che tre fa sì che la veda con poca frequenza, ma al momento non si è rivelata sopra le aspettative.
  • Crociato di Mirrodin è una concessione alla presenza di vari death’s shadow, specialmente nel meta del negozio dove gioco abitualmente. Nonostante ciò, mena forte anche lui.
  • In side nessuna carta fuori dal comune tranne Gaddok che è una concessione a Jace e vari control. Ci tengo a precisare che control a base uw e/o ur sono di solito un buon match-up.

Il ruolo di Elfa dalle trecce rosse:

Nel mazzo fa un pò tutto quello che si desidera. È aggressiva, casca in un costo 3 con buona frequenza e quando non succede, esce comunque una carta molto incisiva. La cascata peggiore è ovviamente BoP, ma anche qualora cascasse in gerarca è un 4/3 attaccante subito, non poi un disastro. Aiuta particolarmente a ripartire dopo una rimozione di massa e a punire errori dell’avversario o land drop mancati.

Da notare una brutta pecca ma molto importante. Quando elfa casca una magia non creatura (Fulmine o PtE), se Thalia è in campo bisogna pagare il mana in più per giocarla. Questo spiega il perché di sole otto magie non creatura nel mazzo.

In definitiva questa versione di Naya è un bel mazzo funzionale e aggressivo, per chi ha voglia di giocare una partita che potenzialmente finisce nei primi turni di gioco ma che non ha paura di proseguire a lungo o fronteggiare ribaltoni sul campo di battaglia.

La tribù naya potrà regalare grandi soddisfazioni a chi tra voi è abituato a giocare mazzi aggressivi e proattivi. Però, per i veri appassionati di tribù, la prossima lista sarà un sogno. Immagino che la carta Fiamme Tribali abbia svariati fans, ma pochi giocatori. Riapparse qualche tempo fa nelle scene con l’avvento dell’era Death’s Shadow, qualcuno osò giocarla in mazzi veramente pazzi, a volte così pazzi da funzionare. Vi assicuro però che la sensazione che si prova nel girare un Tribal Flames di cascata è unica. Tribal Zoo è finalmente una realtà, e non sono l’unico a pensarlo. Ben due giocatori (probabilmente accordatisi tra loro data l’identicità delle liste) hanno tentato di rompere il formato alle MOCS sparando fiamme tribali su tutti. Aimè hanno fallito nell’intento. Ma il solo fatto che ben due giocatori possano ritenere Tribal Zoo un mazzo valido per un torneo così importante mi fa ben sperare sull’archetipo. In aggiunta a ciò, multipli 5-0 vengono settimanalmente postati sul sito Wizard (e chissà quanti altri ce ne nasconde il buon Nijo!). A differenza del più dei giocatori di zoo io ho preferito una lista meno all-in e più capace di vincere partite di attrito. Eccola:

Tribal Zoo

Mainboard: (60)
Bloodbraid Elf
Noble Hierarch
Tarmogoyf
Wild Nacatl
Scavenging Ooze
Mantis Rider
Lightning Bolt
Lightning Helix
Wooded Foothills
Windswept Heath
Flooded Strand
Steam Vents
Breeding Pool
Forest
Plains
Godless Shrine
Hallowed Fountain
Sacred Foundry
Stomping Ground
Temple Garden
Blood Crypt
Lingering Souls
Tribal Flames
Sideboard: (15)
Grim Lavamancer
Blessed Alliance
Destructive Revelry
Collective Brutality
Thoughtseize
Molten Rain

Note e consigli:

  • Gerarca sopra altri drop a 1 aiuta a giocare elfa, tirare di secondo uno dei nostri potenti drop a 3, aggiustare il mana in match dove non è conveniente sacrificare fetch per 3 vite (Burn ad esempio), attaccare più efficacemente con una delle non molte creature che abbiamo a disposizione (ad esempio Mantis Rider che vola o Tarmogoyf che diventa più grosso di quello avversario).
  • Gorilla di Kird non ha senso. Se volete giocare una versione più aggressiva, Guida Goblin è una carta molto più sensata. Strappa 2-4 danni all’inizio ed è una cascata molto più forte e pressante nei confronti dell’avversario rispetto al gorilla.
  • Melma è una scelta molto personale. A volte domina il board, a volte non abbiamo molte fonti di verde e pensi “ma non era meglio un gorilla di kird?”. La risposta si legge sopra.
  • Boros Charm è molto forte se ci si aspetta rimozioni di massa.
  • Anime Indugianti è una carta molto forte e versatile, tanto che mi fa venire voglia di giocare Comando di Atarka. Un’altra possibilità a tre mana è Geist di Sant Traft, ma Geist non attacca mai. Dopo averlo provato era un side out 80% delle volte. In ogni caso, non ne giocherei mai più di uno.

Il ruolo di Elfa dalle trecce rosse:

CASCA TRIBAL FLAMES E MANTIS RIDER!!!!!!!!!!!! Se non vi basta, casca sempre e solo roba forte, ma voi avete sbagliato mazzo. Scherzi a parte, non ci sono cascate morte. Il peggio che può succedere è di cascare una gerarca nobile, ma, come già detto per naya, alle brutte si attacca per 4. Addirittura, penso che di quarto turno possa essere peggio cascare una nacatl che, in alcuni match-up, è anche meno incisiva. Ma comunque abbiamo prodotto sei punti di attacco in campo, di cui tre rapidi.

Con questo mazzo vi assicuro che potrete effettivamente bruciare il vostro avversario in rapidità nei primi turni di gioco, facendolo rimanere con le carte in mano e tanta amarezza. E anche qualora la partita si dovesse dilungare, un vostro topdeck su tre è una magia che va dritta su quei pochi punti che saranno rimasti a chi vi siede davanti. Al momento, questa secondo me è la decklist più divertente con elfa che ho avuto il piacere di giocare.

Nonostante tutto, credo sia più un parco giochi che una casa vera e propria. Casa è dove c’è la tua famiglia, i tuoi simili, e non dimentichiamoci che stiamo parlando di un elfa. Quale modo più romantico per chiudere questo fin troppo lungo articolo, che salutare Bloodbraid elf (questo è il suo nome, non quella traduzione italiana) nella sua vera casa:

Jund Elves

Mainboard: (60)
Llanowar Elves
Elvish Mystic
Heritage Druid
Gnarlroot Trapper
Nettle Sentinel
Dwynen’s Elite
Elvish Archdruid
Elvish Champion
Ezuri, Renegade Leader
Shaman of the Pack
Bloodbraid Elf
Collected Company
Cavern of Souls
Forest
Gilt-Leaf Palace
Misty Rainforest
Overgrown Tomb
Pendelhaven
Stomping Ground
Verdant Catacombs
Windswept Heath
Lead the Stampede
Sideboard: (15)
Reclamation Sage
Choke
Evolutionary Leap
Fatal Push
Fracturing Gust
Lead the Stampede
Thoughtseize

La lista è rubata dallo streaming di Jim Davis. Che poesia, è Jund come lo storico mazzo che ne rese necessario il ban , è elfi come la tribù alla quale appartiene anche se a volte non ce ne rendiamo conto, è company come piace a me, e in più è anche un mazzo economico che piace alle mie tasche. Togliete le caverne delle anime e mettete i nuovissimi unclaimed territory, e senza eccessive penalizzazioni avrete un mazzo molto budget ma che può dire la sua in un meta pieno di Ombre di morte, di controlloni che cercano di fare qualcosa con jace, di scambi uno per uno e mazzi impreparati a una continua overrun.

Note e consigli:

  • Leggete il bellissimo articolo di Chiara ( http://www.magictitans.it/modern-primer-gw-elves/ ) per capire le meccaniche di un classico elfi, ne vale la pena.
  • Campione elfico fornisce passa-foreste, fatene buon uso.
  • Non è un toolbox ma un aggro all-in vero e proprio, finite le creature è finita la partita.

Il ruolo di Bloodbraif elf:
ci casca a pennello.

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