ARTIST SPOTLIGHT: SEB MCKINNON

Saluti a tutti amici di Magic Titans! Dopo un interminabile periodo di sosta da Magic sono finalmente tornato a parlarvi delle nostre figurine preferite ma per oggi lasceremo da parte il gioco in sé ed andremo ad osservarlo da un punto di vista differente.

Con questa rubrica, che spero di continuare a pubblicare mensilmente, vorrei scoprire insieme a voi il volto degli artisti che hanno dato forma ed immagine alle carte più amate di Magic The Gathering!

Il protagonista di questo articolo è un artista della nuova generazione ma che fin dalle sue prime opere è riuscito a conquistare moltissimi giocatori grazie al suo stile misterioso ed elegante, sto ovviamente parlando di Seb Mckinnon!

Growth Spiral – Seb McKinnon

Chi è Seb Mckinnon?

Nato ad Montreal, Canada, Seb venne cresciuto da una famiglia numerosa che lo ha stimolato fin da giovane alle forme dell’arte. Lui ed i suoi quattro fratelli erano infatti degli incontrollabili creativi sempre pronti a dare vita a mondi nuovi e fantastici.

L’incontro con Magic avvenne casualmente, il gioco non aveva catturato particolarmente il giovane Seb, a quello ci pensarono le bellissime illustrazioni che resero il ragazzo un appassionato del disegno.

Dopo essersi laureato in “Illustration & Design” al Dawson College, Seb venne assunto dalla Ubisoft per lavorare all’interno del concept team di Rainbow 6 Siege.

Nel 2012 ricevette la sua prima commisione da Wizard of the Coast, Attended Knight nell’espansione di Magic2013, da lì ha curato illustrazioni per più di cento carte ed è diventato l’artista che conosciamo oggi.

Attended Knight – Seb McKinnon

Cosa viene così apprezzato della sua arte?

Trovare le parole per descrivere lo stile di Seb non è semplice, riesce ad evocare inquietudine e pace in una volta, come se fosse naturale. Per scoprire l’origine di questo stile bisogna fare un bel passo indietro nel tempo fino a raggiungere un pittore svedese del secolo scorso, tale John Bauer ( 1882-1918 ). Unico nel suo genere, Bauer disegnava di troll e di fate, di foreste e di streghe, rendendo con perizia quanto veniva descritto nei libri di folklore svedese a cui erano accoppiati i suoi dipinti. Come potrete vedere voi stessi Bauer ha avuto una forte ascendenza su Mckinnon.

Trovato l’ascendente principale (ce ne sono molti altri ma Bauer è quello riconosciuto da Mckinnon stesso come quello maggiore) vorrei concentrarmi sullo stile personale di Seb.

Per rendere le sue art tanto iconiche quanto espressive utilizza due elementi fondamentali: gli sfondi nebulosi e la staticità dei suoi soggetti.

Partendo dal primo basta una rapida occhiata per capire quanto la nebbia, foschia o l’indefinibilità dello stesso paesaggio siano apprezzati dal nostro artista. Questo offuscamento dello sfondo non solo permette allo spettatore di immergersi meglio nel dipinto ma rende i protagonisti ancora più nitidi, come se emergessero da un mare di bruma.

In secondo luogo vi è la staticità che contraddistingue tutte le creature di Mckinnon. Il movimento è qualcosa di estraneo al suo mondo, ciò che può esprimere un volto immobile è infinitamente maggiore.

E sono proprio le figure placide, dallo sguardo vacuo di Mckinnon ad essere le più inquietanti come nel Soulflayer o il Debt to the Deathless.

Sconforto,Terrore, Tranquillità, Mistero, sensazioni che ci colpiscono tutte inseme come uno schiaffo leggero. Non c’è aggressività nei disegni di Seb, non c’è la forza di Wayne Reynolds o l’esuberanza di Jesper Ejsing, ma solo una forte malinconia.

Forse è per questo che viene così apprezzato, perché riesce a ricreare situazioni fantastiche con grande empatia, permettendo anche a noi di essere lì e di provare quelle emozioni che dipinge. L’obiettivo di Seb Mckinnon non è di ritrarre scene dell’irreale, è di farcele vivere e di poter dire “Ecco cosa si prova”.

Ho ritenuto fosse un buon momento per parlare di questo artista perché nelle ultime espansioni ha davvero dato alla luce ad alcune delle creazioni più belle nella storia di Magic The Gathering. Alcune di quelle che mi hanno colpito di più sono state: Force of Despair, Deathsprout, Vengenful Rebirth e Entomb.

Su quest’ultima in particolare mi piacerebbe soffermarmi per un piccolo particolare che ho notato durante la scrittura di questo articolo. Mi sono sempre ritenuto un discreto appassionato della pittura romantica e nel momento in cui ho guardato un po’ più da vicino l’art di Entomb ho notato l’analogia tra questo e “Abbazia nel Querceto” di Caspar David Friedrich, pilastro del romanticismo tedesco. Se questa sia stata una citazione o un caso fortuito non ci è dato saperlo, ma da questa scoperta ho iniziato a guardare i quadri di Mckinnon più attentamente per cercare altri di questi interessanti “Easter Egg” (se ne avete trovati altri fatemi sapere!).

Vorrei fare una breve digressione generale sulle illustrazioni di MTG essendo questo il primo articolo; la loro qualità è arrivata ad altissimi livelli ed è sempre più la gente che vi si appassiona (io sono uno di quelli). Mi piacerebbe davvero che i giocatori si rendessero conto che dietro quella piccola figurina sul loro Assassin’s Trophy c’è un universo di prove, colori, inventiva e tempo. Apprezzate le art di Magic, quelle belle almeno!

Ahimè è arrivato il momento di salutarci, ma non prima di avervi dato le ultime info su Seb Mckinnon. Sapevate che il nostro amico è anche un musicista (con il suo progetto CLANN) ed un regista che ha già prodotto ben quattro cortometraggi (le cui musiche provengono proprio da CLANN) dal nome Kin Fables, disponibili gratuitamente sul suo sito, che trovate qui: http://www.sebmckinnon.com/.

Detto questo noi ci lasciamo, confido di avervi incuriosito ad osservare più attentamente le vostre figurine e noi ci vediamo il mese prossimo, saluti a tutti!

Leonardo Romeo Borghi

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