Analisi metagame Modern PT Oath of the Gatewatch by Stefano Pelagotti

Anche questo pro tour è passato, e per questa volta tocca a me analizzare il metagame di questo torneo. Come sicuramente saprete se non vivete sperduti nel nulla, questo evento è stato dominato a sorpresa dagli Eldrazi. Ebbene si, i distruttori di Zendikar sono venuti a reclamare il proprio posto anche in modern.

Già nelle scorse settimane avevano iniziato a muovere i primi passi delle liste basate su questi mostri incolori, principalmente aiutati da due vecchie conoscenze:

 

 

Queste due terre infatti sono la vera base del mazzo. Avere la possibilità di giocare l’equivalente di 8 Ancient Tomb in modern è una cosa che rende il mazzo incredibilmente veloce ed esplosivo.

A dire la verità però, le liste che giravano prima del pro tour erano più midrange e sfruttavano i processor come Blight Herder e Oblivion Sower, anche perchè molte delle creature incolori più forti dovevano ancora essere stampate. Con l’arrivo di Reality Smasher, Thought-Knot Seer ed Eldrazi Mimic, il mazzo ha preso una piega più aggressiva ed ha fatto facile preda di tutti quelli che non erano preparati.

Se andiamo ad analizzare i dati forniti direttamente da mamma wizards, dei 32 mazzi classificati come “Eldrazi” presenti al day 1, ben 26 sono passati al day 2 (una percentuale quindi di circa l’ 80%); non pochi, insomma. Contando anche il day 2, ben 18 di quei mazzi hanno totalizzato almeno 19 punti in modern (6/3/1).

Un altro mazzo che ha ottenuto dei solidissimi risultati, nonostante la sua assenza dalla top 8, è stato Death’s Shadow Aggro, che ha portato al secondo giorno ben 11 delle 14 copie iniziali.
Nonostante quest’ottima percentuale di passaggio però, al day 2 solo 6 copie hanno fatto 6-3-1 o meglio, con nessuna ad 8-1-1.

Chi ha confermato però la sua incredibile solidità è affinty. Nonostante avesse un bersaglio enorme sulla schiena, e sia probabilmente il mazzo più facile da contrastare in modern (Shatterstorm, Stony Silence, Vandalblast, Hurkyl’s Recall, Creeping Corrosion, ecc), ha portato 33 su 51 copie al day 2 (non stellare, ma nemmeno da disprezzare), di cui ben 17 hanno fatto 6-3-1 o meglio. Come già detto, questo risultato è sorprendente se si tiene in considerazione il fatto che fosse aspettato e che tutti fossero preparati con carte di side. Inoltre, dato che sembra quantomeno giocarsela con chiunque, specialmente contro eldrazi, lo rende una presenza che continuerà ad apparire nel meta delle prossime settimane.

Anche Burn era attesissimo, e anche se non ha saputo difendersi come affinity, è riuscito a portare 11 copie (delle 30 passate al day 2 su 51 iniziali) ad un risultato di 6-3-1 o meglio.

Parlando sempre di mazzi attesi, anche Infect si è fatto vedere Venerdì e Sabato, con 25 su 32 copie al day 2 (un buonissimo risultato, un passaggio pari quasi al 78%), ma con sole 10 copie totali 6-3-1 o meglio.

Solida in generale anche la prestazione degli eredi di Pod, mazzi combo/midrange basati su Collected Company e Chord of Calling, che nelle varie versioni hanno portato qualche rappresentante nella famosa parte di almeno 19

Passiamo però adesso al grande sconfitto del PT. Ovviamente, è RG Tron: mazzo creduto da molti come il nuovo spauracchio del formato, in grado di dominare incontrastatamente in un meta senza splinter twin, si è a malapena fatto vedere ad Atlanta. Con sole 11 copie totali e 7 al day 2, NESSUNA è riuscita a fare almeno 6-3-1. Sinceramente sono un po’ sorpreso da questo risultato, perchè per quanto fosse esagerato l’hype per il mazzo, una prestazione così debole non me la sarei mai aspettata. C’è da dire che la massiccia presenza di aggro e combinazione di velocità + Thought-Knot Seer di Eldrazi lo possono mettere in seria difficoltà, quindi forse il flop è da attribuire a quello.

Tutti questi dati che ho elencato vanno presi con le molle però, perchè per il passaggio al day 2 non viene conteggiata solamente la parte di costruito, ma anche quella limited. In generale però dato che “bastano” 4 vittorie per poter accedere al secondo giorno, un buon mazzo costruito può, in alcuni casi raddrizzare un draft andato male.

Adesso non ci resta che aspettare e vedere come si evolverà il meta. Nelle prossime settimane vedremo mazzi che aggrediscono specificatamente Eldrazi, dando quindi la possibilità ad altri archetipi di emergere nel continuo ribollire del meta modern. Una cosa è certa, chi si aspettava un metagame già risolto si dovrà assolutamente ricredere, dato che un nuovo contendente al titolo di miglior mazzo si è fatto avanti, e salvo alcuni ban d’emergenza, sicuramente rimarrà a combattere.

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